La bufala del gatto dipinto di rosa per un party che muore per avvelenamento del sangue

L’aveva tinto di rosa shocking per una festa, il Pink Party, e per abbinarlo al suo look da vamp. Ora Elena Lenina è accusata di avere avvelenato il suo gatto.

La bufala del gatto dipinto di rosa per un party che muore per avvelenamento del sangue

La morte del gatto dipinto di rosa da Elena Lenina è una bufala. La proprietaria del gatto ha sostenuto già da tempo che il micino era perfettamente in salute dopo la festa. Ma nonostante questo è stata messa sotto accusa dall’opinione pubblica russa, prima, e dopo anche nel resto del mondo. Ma la morte del suo gatto, ucciso per avvelenamento del sangue, dopo che lei stessa lo aveva fatto colorare di rosa shocking per un party in cui sarebbe dovuto essere l’attrazione principale, è falsa.

Lenina ha raccontato che il veterinario l’aveva assicurata ‘che la tintura era innocua per gli animali e che addirittura sarebbe stata utile‘ a migliorare la salute del pelo del gatto, ha aggiunto la scrittrice 35enne.

(Elena Lenina in una foto AP/LaPresse)

Il colore rosa è stato appositamente scelto per le sue proprietà curative e perché rinforzasse anche i peli del gatto‘, ha affermato in ua intervista. Appena la notizia si è diffusa, gli animalisti hanno sollevato la polemica puntando il dito contro la modella siberiana e raccogliendo firme contro di lei e queste pratiche ‘estetiche’ per animali.

La modella e scrittrice russa si è ritrova nella bufera per questa informazione errata che però ha fatto il giro dei social network. Lei ha negato tutto, postando su Twitter anche delle immagini in cui testimonia che il gatto sta bene.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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