Irpef 2018: gli scaglioni e l'ipotesi di revisione delle aliquote

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Come si calcolerà l’Irpef 2018? Quali saranno gli scaglioni per pagare la tassa? Le aliquote Irpef 2018 resteranno invariate, rispetto al 2017, o sarà attuata la revisione ipotizzata dal governo Renzi? Proviamo a dare delle informazioni, in attesa della legge di bilancio 2018.
Innanzitutto, ricordiamo cos’è l’Irpef (qua una guida esaustiva). L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Una imposta diretta, personale, progressiva e generale.

L’Irpef è una delle entrate principali dello Stato e si applica sulle persone fisiche residenti in Italia che producono un reddito: chi ha la residenza in Italia paga allo Stato una percentuale sui redditi prodotti in patria o all’estero.
Come si calcola l’Irpef 2018?
L’Irpef, essendo un’imposta progressiva, si calcola in base al reddito. La quota che spetta al fisco aumenta in base a delle aliquote che sono crescenti in proporzione al reddito stesso, diviso su più scaglioni.

Ad esempio, come vedremo in modo specifico nella parte su scaglioni e aliquote 2018, una persona con un reddito di 20mila euro ha un’aliquota del 27%.

Scaglioni Irpef 2018: la tabella
Gli scaglioni 2018 dovrebbero rimanere invariati, nonostante l’ipotesi del governo Renzi di revisione delle aliquote.

Gli scaglioni irpef 2018 dovrebbero essere, quindi, sempre cinque.

Primo scaglione Irpef 2018
Coinvolge i contribuenti con un reddito compreso tra 0 euro e 15.000 euro, con aliquota Irpef del 23%. Questa fascia comprende i lavoratori con un reddito di massimo 1.250 euro.
Secondo scaglione Irpef 2018
Il secondo scaglione comprende i redditi tra 15.001 euro e 28.000 euro, con aliquota del 27% (tassazione di 6.960 euro in caso di reddito più alto).
Terzo scaglione Irpef 2018
Il terzo scaglione Irpef comprende i redditi tra 28.001 e 55.000 euro, con aliquota del 38%. È pensata per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro.
Quarto scaglione Irpef 2018
Il quarto scaglione coinvolge i contribuenti con reddito da 55.001 euro a 75.000 euro, con reddito mensile di massimo 6.250 euro. L’aliquota Irpef 2018, per questa fascia, è del 41%.
Quinto scaglione Irpef 2018
Il quinto scaglione Irpef 2018 è per i redditi superiori ai 75.000 euro, con aliquota pari al 43%. Questi contribuenti dovranno allo Stato corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

Ipotesi Irpef 2018
Matteo Renzi, quando era a capo del governo, aveva ipotizzato una revisione delle aliquote Irpef proprio a partire dal 2018. I nuovi scaglioni Irpef 2018, se venisse attuata la riforma, scenderebbero a tre. Ed escluderebbero coloro con un reddito fino a 8.000 euro, che avrebbero diritto alla totale esenzione Irpef.

Questi i tre ipotetici nuovi scaglioni Irpef 2018:
Primo scaglione: aliquota al 27,5% per i redditi fino a 15mila euro;
Secondo scaglione: aliquota al 31,5% per i redditi fino a 28mila euro;
Terzo scaglione: aliquota al 42 o 43% per i redditi oltre i 28mila euro.

Detrazioni Irpef 2018
Tra le ipotesi anche il taglio Irpef per dipendenti e pensionati. Sul fronte delle detrazioni Irpef, infatti, l’ipotesi al vaglio del governo Renzi (e poi del governo Gentiloni) è fissarle a 1000 euro per il lavoro dipendente (800 per i pensionati), e a 200 euro per il lavoro autonomo.

Ma è tutto ancora da decidere e molto probabilmente l’Irpef 2018 resterà invariata.

Parole di Francesco Minardi

Francesco Minardi è stata collaboratore di Nanopress dal 2016 al 2018, occupandosi principalmente di cronaca e politica interna ed estera,

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