Indonesia: il selfie è peccato, disse il predicatore islamico. E la Rete reagì con ironia

Proteste in Indonesia per il nuovo 'manifesto' di un predicatore che vorrebbe proibire i selfie.

Indonesia: il selfie è peccato, disse il predicatore islamico. E la Rete reagì con ironia

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Felix Siauw è un giovane predicatore islamico che sta in Indonesia e che odia i Selfie. Da lì ha lanciato sui social una sorta di ‘guida’ in cui spiega punto per punto (ne ha focalizzati ben diciassette) il motivo per cui il Selfie è da considerare un peccato, una eresia, il male in Terra. Ovviamente – ci verrebbe da dire – il bersaglio dei suoi proclami sono maggiormente le donne.

In un Paese a maggioranza musulmana, e con la concentrazione maggiore di fedeli all’Islam, ma anche di smartphone, il manifesto con 17 punti che spiegano i motivi per cui è peccato farsi un autoscatto, non è piaciuto a molti.

Anche perchè il predicatore la considera una pratica addirittura illegale. Così è nata la protesta su Twitter, dove molti utenti lasciano autoscatti seguiti da messaggio.


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Il religioso indonesiano che ha oltre un milione di seguaci su Twitter, ha postato per primo una serie di tweet che spiegano perché le donne devono accuratamente evitare i selfie, giacchè sono esseri ‘senza vergogna’ e ‘impure’: ‘In questi giorni molte donne musulmane fanno selfie senza vergogna. Dov’è finita la purezza delle donne?

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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