Impresa Goggia, domina la discesa dopo l’infortunio

Impresa straordinaria di Sofia Goggia che a 24 ore esatte dalla frattura scomposta alla mano sinistra domina la discesa-bis sulla Corviglia ed eguaglia Federica Brignone, sono 20 infatti i successi della bergamasca in Coppa del Mondo.

Sofia Goggia
Sofia Goggia – Nanopress.it

Lo aveva promesso nella mattinata di ieri “Farò di tutto per tornare in pista domani”, Sofia Goggia è andata oltre i propri limiti e 24 ore dopo l’infortunio e l’operazione chirurgica non si è limitata a tornare a gareggiare ma ha vinto la discesa bis arrivando al record di 20 successi in Coppa del Mondo.

La 30enne bergamasca ha letteralmente dominato la seconda discesa di St.Moritz, nonostante una vistosa fasciatura alla mano sinistra ed un’operazione chirurgica fatta neanche 24 ore prima.
Sofia Goggia è stata più forte di tutto, delle avversarie ma soprattutto della sfortuna che troppo spesso si è accanita sulla fuoriclasse azzurra.
Nella vittoria della bergamasca c’è tutto: cuore, talento, grinta e passione, solo applausi ed un profondo ringraziamento per un’atleta che anche oggi ha regalato allo sport italiano una giornata indimenticabile.

Sofia Goggia è straordinaria: vince a St.Moritz a 24 ore dall’infortunio alla mano sinistra

I riflettori erano tutti puntati su Sofia Goggia e la campionessa di sci alpino è andata oltre i propri limiti ottenendo una vittoria destinata a diventare uno delle più storiche dello sport italiano.

Sofia Goggia
Sofia Goggia – Nanopress.it

Soltanto ieri la bergamasca aveva subito la frattura scomposta di due dita della mano sinistra ed era andata immediatamente a Milano per sottoporsi ad un intervento chirurgico: L’azzurra è tornata in serata a St.Moritz e questa mattina ha vinto la discesa bis dimostrandosi ancora una volta la più forte di tutte.
Insieme alla 30enne gli applausi vanno fatti anche al dottor Andrea Panzeri che ha accompagnato Sofia in queste folli ultime 24 ore di stress, ansia e gioia.

La campionessa italiana ha gareggiato con un tutore speciale sopra e sotto al guanto che le impediva di sentire le vibrazioni del terreno o il contatto con le porte.
I meriti più grandi però vanno senza dubbio a Sofia che ha chiuso la gara con il miglior parziale in tutti i settori, specialmente nel tratto chiave, quello più tecnico e difficile del tracciato.

Goggia superiore a tutti, anche alla sfortuna che aveva provato a metterle i bastoni tra le ruote.

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