Immigrati, emergenza sbarchi in Sicilia. Crocetta: “Evitare allarmismi”

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Circa duemila migranti sono sbarcati in Italia, in Sicilia, e sono stati soccorsi dalla Marina militare e dalla Guardia costiera. I centri d’accoglienza sono al collasso ed è emergenza perchè tali strutture sono già al limite della capacità ricettiva, e la buona stagione ancora deve arrivare. Come ormai siamo abituati a vedere, con le buone condizioni meteo aumentano anche i barconi, i gommoni, e in genere le imbarcazioni che dalle coste del Nord-Africa portano nel nostro Paese migliaia di migranti in cerca di una condizione più favorevole per vivere. Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, in relazione agli ultimi arrivi, ha spiegato che è inutile farsi prendere dal panico. “La solidarietà nei confronti dei migranti è un dovere che hanno lo Stato, la Regione e anche i Comuni, senza allarmismi“, ha affermato ribadendo la piena collaborazione con i sindaci della sua regione: “Sanno dove trovarmi“.

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Mille e sessantasei migranti, compreso un ferito, sono stati soccorsi con l’aiuto di due rimorchiatori civili, dagli uomini della nave San Giorgio, sabato mattina ad Augusta, nel Siracusano.

Altre 400 persone, 150 delle quali salvate da una motovedetta della Guardia costiera, sono state trasportate sul pattugliatore Cassiopea con destinazione Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.

I migranti sono stati portati a riva con un rimorchiatore e una motovedetta della capitaneria di porto per il forte vento che soffiava nella zona. A Pozzallo, per riuscire ad accogliere i nuovi arrivi, si è provveduto a trasferire in altri centri 300 migranti con due voli charter decollati da Comiso.

Venerdì pomeriggio nella rada del porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, è giunta la nave Urania che ha soccorso 395 migranti, molti dei quali provenienti dalla Siria e dai paesi dell’Africa sub sahariana, compresi 12 neonati, 72 minorenni e 61 donne, quattro delle quali incinte.

Ci sono stati ritardi nella registrazione degli arrivi poichè alcuni migranti hanno rifiutato di farsi identificare. Il problema più grave consiste nel fatto che la struttura di Augusta, realizzata in una scuola, è stracolma.

Una struttura in grado di poter ricevere molti migranti è il Cara di Mineo, in provincia di Catania, che qualcuno vuole trasformare in un centro di accoglienza temporanea. Ipotesi contrastata dal sindaco Anna Aloisi chedefnisce come una “strumentalizzazione politica ispirata dall’estremismo” scoppiata, sottolinea, “proprio in coincidenza con l’avvio delle Europee e la prossima pubblicazione del bando di gara per la gestione del centro. “Il Cara di Mineo – ribadisce il sindaco – deve essere un Centro di accoglienza per richiedenti asilo e non subire trasformazioni dettate dell’emergenza“.

Bari, 12 siriani nascosti in un camion

Sabato mattina, intanto, la Polizia di Frontiera Marittima del Porto di Bari, in collaborazione con il 1^ Nucleo Operativo della Guardia di Finanza, ha arrestato un cittadino bulgaro di 36 anni con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nell’autoarticolato guidato dal bulgaro, appena sbarcato dal traghetto di linea giunto a Bari dalla Grecia, in un vano ricavato alle spalle dell’abitacolo, erano nascoste dodici uomini, particolarmente provati per il lungo viaggio chiusi in un vano stretto e poco aereato. I dodici, immediatamente soccorsi, hanno dichiarato di essere siriani ma sono risultati privi di qualsiasi documento idoneo per l’ingresso nell’area Schengen. È stata quindi attivata la procedura prevista di riammissione in Grecia con il relativo affidamento al comandante della nave a bordo della quale erano giunti in Italia.

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