Il piccolo Ryan ha lasciato la terapia intensiva, la commozione del papà: “Ho gli occhi lucidi di felicità”

Finalmente arrivano buone notizie dall’ospedale Gaslini di Genova, dove il piccolo Ryan ha lasciato la terapia intensiva per essere trasferito nel reparto di fisiatria, dove presto potrà iniziare la riabilitazione. 

Ryan e il papà Simone
Ryan e il papà Simone – Nanopress.it

A confermare la bella novità è anche il papà Simone, che ogni giorno condivide sui social aggiornamenti riguardo la salute del figlio. Intanto, per i tragici fatti del 19 dicembre scorso, restano indagati la nonna del bambino e il compagno di lei.

Il piccolo Ryan è uscito dalla terapia intensiva

Buone notizie finalmente dall’ospedale Gaslini di Genova, dove – dal 19 dicembre scorso – è ricoverato il piccolo Ryan, il bambino di 6 anni di Ventimiglia. Il piccolo Ryan ha lasciato la terapia intensiva per essere trasferito nel reparto di fisiatria, dove presto potrà iniziare la riabilitazione. A confermare la bella novità è il papà Simone, che sulla sua pagina Facebook ha condiviso un post pieno di commozione.

«Arrivo a Genova e ricevo una notizia fantastica. Dalla semi intensiva siamo in fisiatria. Niente di più bello, ho gli occhi lucidi, ma finalmente per la felicità. Continua così campione»

ha detto il papà del bambino.

Il piccolo Ryan dovrà ora iniziare un altro percorso, ma il progressivo e costante miglioramento del suo stato di salute fanno ben sperare i familiari e i medici del nosocomio ligure.

Il punto sulle indagini

Intanto proseguono le indagini per far luce su quanto accaduto al bambino, arrivato all’ospedale Gaslini di Genova il 19 dicembre scorso in gravissime condizioni. Per quei tragici fatti restano indagati la nonna del bambino e il compagno di lei.

Stando a quanto rivelato dalla Procura, il piccolo Ryan non sarebbe stato picchiato, almeno non quel pomeriggio in cui è finito in ospedale. Non è da escludere però che abbia subito maltrattamenti. Il procuratore ha spiegato che “gli accertamenti fino a ora effettuati rispetto alla produzione delle più gravi lesioni riportate dal minore e che ne hanno determinato il pericolo di vita, non paiono ricondurre a condotte volontarie di percosse o maltrattamenti”.

Striscione per Ryan
Striscione per Ryan – Nanopress.it

Dopo quella prima versione dei fatti, ne era arrivata un’altra, con il compagno della nonna che si addossava le colpe di un presunto pestaggio, salvo poi ritrattare tutto in diretta tv, raccontando di non aver mai toccato il nipotino acquisito. Cosa è successo davvero a Ryan? Sarà soltanto lui a poterlo chiarire, ma vista la situazione, vige la massima cautela, trattandosi di un minore, vittima e parte lesa.