Il caso di Archie Battersbee, 12enne in coma: il giudice vuole staccare la spina, ma i genitori si ribellano

Una tragedia ha colpito il dodicenne dell’Essex Archie Battersbee: da aprile è in coma, ma ora un giudice vorrebbe staccargli la spina. I genitori non lo accettano. Cosa sta succedendo.

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Paziente ospedale – Nanopress.it

Per Archie Battersbee, dodicenne dell’Essex trovato in fin di vita lo scorso aprile, sarebbe arrivato il momento di lasciare questo mondo, o almeno così avrebbe deciso un giudice della Corte di giustizia.

I genitori del ragazzo, però, non sarebbero per niente d’accordo e vorrebbero continuare a tenerlo in vita attraverso i macchinari. Ecco cosa sta succedendo proprio in queste ore nel Regno Unito, campo di un dibattito davvero doloroso.

Il giudice vuole staccare la spina: i genitori di Archie non lo accettano

Lo scorso 7 aprile, Archie Battersbee, dodicenne dell’Essex, è stato trovato in stato di incoscienza a casa sua, con una corda intorno al collo.

Ora è in coma e il vero motivo dell’incidente al momento ancora non è chiaro.

Il ragazzo è stato di corsa trasportato al Royal London Hospital dove, però, i dottori non hanno potuto far molto, visto che la sua attività cerebrale era già ridotta ai minimi termini. Da allora, Archie viene tenuto in vita dalle macchine, ma in questi casi purtroppo non sono solo i genitori a decidere il da farsi.

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Pronto soccorso – Nanopress.it

Infatti, dopo casi come questo, la struttura medica può interpellare la Corte di giustizia per decidere il futuro del paziente.

Oggi arriva la sentenza del giudice, che vorrebbe la cessazione della ventilazione artificiale nell’immediato. Una decisione che, ovviamente, non è piaciuta per niente ai genitori di Archie.

La decisione è presa, ma i genitori del ragazzo non ci stanno: cosa succede?

I genitori di Archie, Hollie Dance e Paul Battersbee, affermano convinti che il suo cuore batte ancora e vogliono che il trattamento continui.

Ma lunedì, il giudice ha stabilito che Archie si può definire morto e ha deliberato che i medici potevano legalmente smettere di curarlo.

Secondo la sentenza, infatti: “Archie è morto a mezzogiorno del 31 maggio 2022. La cessazione irreversibile della funzione del tronco cerebrale è definitiva. Autorizzo i professionisti medici del Royal London Hospital a cessare la ventilazione meccanica ad Archie Battersbee”.

I genitori sono scioccati da questa decisione, tanto è vero che hanno dichiarato in diverse interviste fatte in queste ore, che combatteranno fino all’ultimo respiro per rendere giustizia al figlio Archie, che non hanno intenzione alcuna di abbandonare.

Secondo il loro avvocato, la coppia presenterà un appello al tribunale, per dichiarare e dimostrare che il figlio è ancora in vita e ancora in grado di essere salvato.