George Floyd, due anni fa l’assassinio che sconvolse la comunità nera

Ricorre oggi il biennio della morte di George Floyd, che infiammò le proteste del movimento attivista internazionale Black Lives Matter.

Murales George Floyd
Murales George Floyd – Nanopress.it

L’afroamericano venne trattato in modo discutibile dagli agenti che lo fermarono.

La vicenda

Il 25 maggio del 2020, il 46enne afroamericano George Floyd venne fermato dalle forze dell’ordine di Minneapolis, negli Stati Uniti, in maniera davvero discutibile.

L’uomo venne buttato a terra e trattenuto in tale posizione dagli agenti, in particolare, uno di questi utilizzò un ginocchio che, premuto sul collo dell’uomo gli impediva di respirare.

Nel frattempo altri due agenti lo tengono fermo e alcune persone che assistono alla scena la filmano e il video fa il giro del mondo, altre invece chiedono agli agenti di fermarsi perché George era in evidente stato di disagio.

Le vessazioni continuano e nemmeno un collega rimasto in piedi li vicino interviene, tanto che l’afroamericano rimane a terra finché non arriva un’ambulanza che lo trasporta in ospedale, dove ne verrà dichiarato il decesso poco dopo.

Quel fatidico giorno gli agenti erano intervenuti perché Floyd era stato segnalato per aver pagato delle sigarette con una banconota da 20 dollari che era risultata falsa.

Il New York Times ha ricostruito i fatti e in un articolo si legge di come l’uomo fosse innocuo, infatti al momento del fermo era seduto nella sua macchina al posto di guida.

Black Lives Matter

Impegnato da sempre nella lotta contro il razzismo verso le persone nere, il movimento attivista Black Lives Matter ha fatto sentire fin da subito la sua voce in merito allo spiacevole episodio in cui è rimasto vittima George Floyd, che oggi vediamo ritratto in tantissimi murales contro il razzismo.

Change
Change – Nanopress.it

L’uomo è diventano un simbolo molto forte della lotta per i pari diritti delle persone di colore rispetto ai bianchi e il movimento si è battuto molto per protestare contro la violenza inspiegabile e inaudita verso l’uomo per quello che doveva essere un semplice controllo di routine.

Gli agenti che lo hanno aggredito sono stati condannati, in particolare il gesto più grave è stato quello dell’uomo che gli ha tolto il respiro per un lungo periodo premendo il ginocchio sulla trachea.

La gravità del fatto è accentuata dall’ammanettamento senza motivo dell’uomo a terra che continuava a gridare ai suoi assalitori “I can’t breath”, ossia che non riusciva a respirare.

Nessuno l’ha ascoltato e l’uomo è deceduto in ospedale. Dal giorno di quel tragico evento sono passati esattamente due anni e la morte di George Floyd ha segnato profondamente gli Stati Uniti ma ha avuto una forte risonanza in tutto il mondo, mettendo in luce l’importanza di movimenti come il Black Lives Matter e scatenando proteste contro il razzismo in ogni angolo del pianeta.

L’episodio che ha visto coinvolti gli agenti delle forze dell’ordine statunitensi è stato fortemente condannato, tanto che le manifestazioni che si sono svolte nel tempo, incitano a togliere fondi alla polizia.