Gambolò, anziano uccide figlio della badante: movente economico dietro il delitto

Domenica scorsa un anziano ha ucciso il figlio della sua badante con un fucile, a quanto pare ci sarebbe un movente economico.

Anziano in carrozzina
Anziano in carrozzina – Nanopress.it

L’uomo di 43 anni è morto sul colpo.

Il movente economico la causa dell’omicidio

Ci sono importanti aggiornamenti per quanto riguarda l’omicidio avvenuto domenica scorsa a Gombolò, in provincia di Pavia.

La vicenda vedeva protagonista un anziano uomo di 85 anni costretto in carrozzina a causa di motivi di salute molto gravi che lo avevano reso non autosufficiente e quindi bisognoso di una badante.

L’uomo infatti era assistito h24 da una donna italiana e proprio il figlio della donna è la vittima che domenica scorsa ha perso la vita.

L’anziano infatti ha sparato con il suo fucile da caccia, regolarmente detenuto, e ha ucciso il 43enne, uccidendolo sul colpo e rendendo inutile l’intervento dei soccorsi, giunti sul posto in seguito all’allarme della madre.

Fucile da caccia
Fucile da caccia – Nanopress.it

Sebbene in un primo momento non si conoscessero molti dettagli in merito alla vicenda, gli inquirenti hanno ricostruito i fatti e sembrerebbe esserci un movente economico, anziché futili motivi come si pensava all’inizio.

Le motivazioni del delitto

Oggi, il quotidiano ‘La Provincia Pavese’ ha riportato gli aggiornamenti in merito all’omicidio dell’uomo che abitava a Nicorvo, in provincia di Pavia, ed è stato ucciso in una cascina a Gombolò dal datore di lavoro di sua madre.

La badante di 59 anni da 3 anni veniva pagata in nero e non aveva dunque un regolare contratto.

Il compenso era inoltre abbastanza basso poiché la donna percepiva 150 euro settimanali, ma questa situazione era diventata insostenibile, quindi il figlio della donna ha provato ad aiutarla nella sua richiesta di un regolare contratto e anche un aumento di stipendio.

Il 43enne desiderava la regolarizzazione della madre, che ormai lavorava diversi anni aiutando l’anziano anche nelle attività quotidiane più semplici.

La donna aveva bisogno di un trattamento economico adeguato e un contratto in regola per lavorare in condizioni dignitose.

Come succede spesso in questi casi in cui c’è un movente economico, la discussione è diventata una lite e l’anziano ha raccontato, durante gli interrogatori, di aver preso il suo fucile da caccia che deteneva con regolare porto d’armi e aver sparato all’uomo perché aveva avuto paura.

Infatti, i toni accesi sono aumentati sempre di più fino a concludersi nel terribile gesto, in seguito al quale la donna, disperata dopo aver visto il figlio a terra, ha chiamato immediatamente il 118. In seguito sono intervenuti anche i carabinieri, ma non c’è stato nulla da fare, l’uomo è morto sul colpo.

L’anziano stato trasferito nel carcere di Torre del Gallo con l’accusa di omicidio volontario.