Gabriele Cirilli commosso a Vieni da Me: ‘Mia moglie mi ha salvato la vita’

E anche Gabriele Cirilli si è commosso a Vieni da Me. Scriviamo ‘anche’ perché il comico abruzzese è soltanto l’ultimo, in ordine cronologico, dei tanti vip che si sono commossi durante il talk di Caterina Balivo (ci vengono in mente, tra gli altri, Valerio Scanu, Marco Carta, Gigi Marzullo e Alessia Mancini): evidentemente la bella e brava conduttrice campana sa fare le domande giuste per emozionare i suoi ospiti.

In questo caso Gabriele Cirilli si è commosso parlando di sua moglie Maria, che conosce da quando lei aveva appena 14 anni (‘Da quel giorno ne sono passati 37 ma ricordo il momento del nostro primo incontro come se fosse ieri, ndr). L’attore caro a Carlo Conti ha rivelato infatti quanto sia stata importante la compagna in un momento difficile della sua carriera.

‘Se Gigi Proietti mi ha cambiato la vita, mia moglie Maria me l’ha proprio salvata’

‘Se Gigi Proietti mi ha cambiato la vita facendomi recitare, mia moglie Maria me l’ha proprio salvata. Come? Ricordo che ci fu un periodo in cui non lavoravo più e stavo sempre a casa in vestaglia, mentre mia moglie andava a lavorare e praticamente la famiglia la manteneva lei, altrimenti non so come avrei fatto. Poi un giorno mi chiamarono per un provino per una pubblicità, fortunatamente mi presero e da lì è ripartito tutto’.

Il riferimento a Gigi Proietti non è casuale perché Gabriele Cirilli ha iniziato frequentando e diplomandosi al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma, diretto proprio dal grande attore romano. Con lui c’erano a quei tempi altri due giovani talenti che avrebbero fatto strada: Enrico Brignano e Flavio Insinna (i tre, come forse ricorderete, hanno fatto una breve reunion al Festival di Sanremo 2017).

‘Mia madre mi ha sempre supportato, mio padre era più pratico’

‘Il teatro è sempre stata la mia passione’, ha raccontato l’autore del tormentone ‘Chi è Tatiana?’, ‘Il primo personaggio, Pinocchio, l’ho interpretato a 7 anni: il costume me lo cucì mia madre, una donna eccezionale che ha fatto del bene a tutti. Mi ha sempre accompagnato dovunque per incoraggiarmi a fare questo lavoro, vedeva in me un talento particolare. Quando andammo alla scuola di Proietti lei ci credeva tantissimo, caricò la macchina con gli strumenti e mi truccò. Mi accompagnava tutte le sere a fare le serate nei locali, facendo un gran tifo per me. Mio padre invece era più pratico, voleva che studiassi’.

 

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