Europa e Conference League, cosa hanno fatto Lazio, Roma e Fiorentina

Europa e Conference League vedevano impegnate Lazio, Roma e Fiorentina tra il tardo pomeriggio e la serata di oggi. I biancocelesti avevano bisogno di una reazione forte dopo la pesante sconfitta contro il Midtjylland, ma lo Sturm Graz si è dimostrato avversario complicato e ben organizzato. La Roma ha perso in casa contro il Betis: espulso Zaniolo. Ok la Fiorentina e non era scontato.

Mourinho
José Mourinho – Nanopress.it

Le italiane in Europa e Conference League hanno ottenuto tutte risultati diversi, ma con risposte non proprio esaltanti, a parte la Viola, nel giovedì a cavallo tra due giornate di campionato impegnative e faticose. Il turnover era inevitabile e anche che la brillantezza non fosse ai massimi livelli, che poi, come sempre in Europa, nessun avversario può essere sottovalutato. L’ha capito la Lazio che – probabilmente – dopo la netta affermazione contro il Feyenoord pensava di vivere in discesa un girone pieno di insidie. E soprattutto la Roma che si è dovuta scontrare contro un avversario tosto e di qualità come il Betis. La Fiorentina, invece, ha riscattato un inizio difficile in Serie A con una vittoria pesante in Conference League.

La Lazio non crolla, la Roma cade in casa in Europa League

GRUPPO F – Il gruppo della Lazio oggi presentava sfide interessanti e importanti per delineare la classifica del girone. I biancocelesti avevano bisogno di ritornare ai tre punti, ma anche il Feyenoord che affiancava la Lazio a tre punti. Il duello a distanza continua tra le due favorite del girone, ma Sturm Graz e Midtjylland hanno dimostrato di essere temibili e sono lì appiccicate alle due avversarie. Tutte e quattro con gli stessi punti in classifica.

STURM GRAZ-LAZIO 0-0

Maurizio Sarri non aveva voglia di altri tranelli e crolli inaspettati dalla sua Lazio, dopo un 5-1 terrificante incassato con un Midtjylland sicuramente meno attrezzato dei biancocelesti. E la squadra della Capitale ha retto il colpo, ma senza portare a casa il bottino pieno contro un Sturm Graz arcigno e ben organizzato che ha saputo anche creare dei problemi a Provedel e compagni.

Immobile
Ciro Immobile – Nanopress.it

Gli ospiti comunque, pur andando a fiammate e dipendendo soprattutto dalle giocate dei  tre uomini offensivi, qualche palla gol per portare a casa i tre punti l’hanno avuta. Stessa cosa si può dire degli austriaci, però. La più grande occasione è arrivata all’80esimo, quando Immobile era riuscito a segnare, prima che il gol fosse annullato per fuorigioco. La partita si è conclusa con il risultato di 0-0 e con le due squadre che ora si trovano a pari punti nel girone, con quattro punti.

MIDTYLLAND-FEYENOORD 2-2

Il Feyenoord si è rimesso in carreggiata dopo il crollo della prima giornata contro la Lazio e oggi era a caccia di certezze e della testa del girone. Szymanski ha trovato il vantaggio per gli ospiti al 23esimo di una gara che si è messa subito bene per gli olandesi. Il raddoppio è arrivato sul finale di primo tempo a firma del solito Kokcu, dal dischetto. Nella ripresa, il copione un po’ cambia con il Midtylland che si è riversato nella metà campo avversaria per sistemare le cose. Il gol di Isaksen ha accorciato le distanze al 54esimo, e poi è arrivato anche il pareggio all’85esimo con rete di Juninho. Un gol che cambia completamente le prospettive del girone, dato che ora tutte e quattro le squadre sono a quattro punti. Più equilibrato che mai.

GRUPPO C – Il Betis ha dominato il gruppo nelle prime due giornate, vincendo due partite su due. Oggi, però, sfidava la Roma all’Olimpico che era di gran lunga la gara più difficile del girone per gli spagnoli. Dall’altra parte, si sfidavano Helsinki e Ludogorets, due squadre sicuramente sfavorite per il passaggio del turno, ma che hanno dimostrato di poter dare fastidio a chiunque.

HELSINKI-LUDOGORETS 1-1

Ora o mai più. L’Helsinki si presentava alla sfida contro il Ludogorets come fanalino di coda del girone con zero punti all’attivo. I bulgari, invece, erano forti dei tre punti conquistati contro la Roma, nonostante la sconfitta contro il Betis. La partita è stata equilibrata e con una buona dose di errori da una parte e dell’altra. Il vantaggio di Tissera al decimo minuto del primo tempo aveva illuso gli ospiti, ma Hetemaj, vecchia conoscenza del calcio italiano, ha messo le cose a posto nella ripresa. Un 1-1 che soddisfa tutti e nessuno, ma che muove la classifica per entrambe.

ROMA-BETIS 1-2

La squadra di José Mourinho, dopo il brutto passo falso contro il Ludogorets e i tre punti conquistati contro l’Helsinki, aveva voglia di continuità contro un Betis lanciato verso il passaggio del turno. E invece non è andata così. Al 34esimo è stato il solito Paulo Dybala a firmare il vantaggio, questa volta con un calcio di rigore. La qualità degli spagnoli, però, è emersa sei minuti più tardi quando Rodriguez ha pareggiato i conti.

Poi è iniziato l’incubo dei giallorossi e la partita ha preso una piega decisamente storta. Luiz Henrique, infatti, ha coronato un’ottima serata per lui con la rete che all’88esimo permette agli andalusi di vincere la terza partita su tre del girone. Al 93esimo ha iniziato a piovere sul bagnato per i capitolini: Nicolò Zaniolo è stato espulso, con rosso diretto, per eccesso di foga. Il Betis rimane in testa al girone con nove punti, i giallorossi sono terzi con soli tre punti. La squadra di Mourinho non potrà fallire lo scontro diretto contro il Ludogorets per sperare nella qualificazione.

Conference League, La Fiorentina non fallisce l’appuntamento con la vittoria

GRUPPO A – Vicenzo Italiano e la sua Fiorentina avevano maledettamente bisogno di una vittoria questa sera in Conference League, dopo che le prime due giornate non erano andate come previsto. Di fronte, però, c’era l’Hearts che non era avversario semplice da battere. La Viola aveva solo un punto in classifica all’ultimo posto, mentre l’Hearts era al secondo posto con tre punti. Dall’altra parte del girone, si sfidavano RFS e Basaksehir, con i turchi che partivano nettamente con i favori del pronostico. La squadra di Istanbul era prima con sei punti (due vittorie su due), mentre i lettoni erano al terzo posto con un punto.

HEARTS-FIORENTINA 0-3

Mandragora prima, Kouame poi, e Jovic nel secondo tempo regalano alla Viola la prima convincente e meritata girone del ritorno in Europa. L’avversario, gli scozzesi dell’Hearts, è davvero poco cosa, e lo dimostrano le tante occasioni che la Fiorentina ha avuto prima per passare in vantaggio, poi per la goleada. Tre reti sono sufficienti per rilanciarsi e i toscani sperano possa finalmente essere la svolta di una stagione nata male, in cui hanno creato tanto e raccolto veramente poco. Anche per colpa degli attaccanti. Ora la Viola sale al secondo posto con quattro punti, mentre l’Hearts è terzo con tre punti.

RFS-BASAKSEHIR 0-0

Finisce a reti bianche la partita tra i lettoni e i turchi del presidente Erdogan in una partita che pure è stata a senso unico. Dei sedici tiri degli ospiti (contro i cinque tentati dell’RFS) solo quattro hanno inquadrato lo specchio della porta, che comunque non sono riusciti a trafiggere. Al 70esimo, i padroni di casa sono anche rimasti in dieci dopo l’espulsione di Simkovic, ma il Basaksehir non è comunque riuscito a portare a casa i tre punti. Al ritorno, probabilmente, sarà tutta un’altra storia. I turchi restano al primo posto con sette punti e ancora zero gol subiti, mentre l’RFS è all’ultimo posto con soli due punti.