Estorsione alla fiction antimafia: sequestrati beni a Tommaso Tognetti

Tommaso Tognetti, ritenuto esponente di spicco del mandamento mafioso della Noce a Palermo, avrebbe mediato tra i clan e la Magnolia Fiction Srl nel corso di un tentativo di estorsione durante la realizzazione della fiction antimafia "Il segreto dell'acqua".

Estorsione alla fiction antimafia: sequestrati beni a Tommaso Tognetti

La polizia di Palermo ha sequestrato due immobili del valore di 500 mila euro a Tommaso Tognetti, 49 anni, ritenuto “esponente di spicco” e “di primissimo piano” del mandamento mafioso della Noce. Il provvedimento è stato deciso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale, presieduta da Silvana Saguto. Sotto sequestro sono finite due unità immobiliari. L’indagine è stata condotta dagli investigatori della sezione Patrimoniale dell’ufficio Misure di Prevenzione della questura e dal Gico della guardia di finanza. La figura di Tognetti era emersa nel corso delle indagini portate avanti dalla squadra mobile di Palermo e che sfociarono nell’operazione ‘Atropos’ del 22 ottobre 2012.

L’uomo fu arrestato con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione aggravata, spaccio e traffico di stupefacenti. L’analisi della polizia portò alla luce le “straordinarie capacità di negoziazione” di Tognetti, che mediò tra i clan e la ‘Magnolia Fiction Srl‘, finita vittima di un tentativo di estorsione mentre era impegnata nella realizzazione della fiction antimafia ‘Il segreto dell’acqua’, con Riccardo Scamarcio.


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Parole di Gianluca Rini

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