Esplosione a Tarragona, in fiamme un impianto petrolchimico

Un impianto petrolchimico alla periferia di Tarragona, dove l'impresa Iqoxe produceva 140.000 tonnellate annue di ossido di etilene, è esploso. Il bilancio provvisorio parla di un morto e otto feriti mentre le autorità, che hanno escluso il rischio nube tossica, hanno consigliato alla popolazione di tenere chiuse porte e finestre per evitare il rischio di inalare sostanze tossiche

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Una fabbrica in fiamme - Foto Shutterstock | di iconc

Una forte deflagrazione, intorno alle 18.45, ha scosso la periferia di Tarragona, a circa 100 chilometri a sud di Barcellona. L’esplosione a Tarragona si è verificata in un impianto petrolchimico di proprietà dell’azienda Iqoxe, con 120 lavoratori, che produceva 140.000 tonnellate annue di ossido di etilene, sostanza infiammabile utilizzata per la produzione di diversi materiali. Il 50% della produzione è destinata alla fabbricazione del Glicol, una delle principali materie prime per produrre i polimeri Pet, molto utilizzati per il packaging.

L’esplosione a Tarragona, che si è vista a molti chilometri di distanza, ha prodotto un incendio di ingenti proporzioni. Il bilancio, del tutto provvisorio, secondo le prime informazioni diffuse dai principali quotidiani tra i quali El Pais, parla di un morto e otto feriti, dei quali almeno quattro sembrano essere in condizioni molto gravi. Inoltre ci sarebbe anche un disperso. L’unica vittima accertata al momento si trovava nella propria abitazione vicino allo stabilimento ed è stata travolta, molto probabilmente, dalle conseguenze dell’esplosione. La Generalitat catalana ha però negato che, in seguito all’incidente, si sia creata una nube tossica a causa del forte vento che soffiava sulla costa catalana. La protezione civile ha assicurato che non sono state rilevate sostanze tossiche nell’area circostante.

L’area dell’incendio è stata isolata dalla polizia, mentre è stata interrotta la circolazione sulla vicina linea ferroviaria. Sul posto sono intervenuti reparti dei pompieri. La situazione è ancora sotto monitoraggio delle autorità, le quali stanno cercando di domare l’incendio e contenere i danni. Ancora sconosciute le cause che hanno portato all’esplosione e al conseguente incendio con le autorità che, al momento, non escludono nessuna eventualità invitando i cittadini dei centri abitati di La Canonja, Vilaseca e di tre quartieri di Tarragona a tenere chiuse porte e finestre per evitare il rischio di inalare sostanze tossiche dannose per il corpo umano.

Parole di Francesco Stavolo

Classe 1994, laureando in Scienze Politiche e Sociologia presso l'università di Roma la Sapienza. Appassionato di politica e dei movimenti sociali. Particolare attenzione per le trasformazioni dei tessuti sociali.

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