Esami di Maturità, voto finale: ecco come si calcola

Da un minimo di 60 centesimi ad un massimo di 100: ecco quali sono i criteri con cui la commissione d'esame attribuisce il voto finale della maturità

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E’ iniziato il conto alla rovescia per l’esame di maturità 2017 ma in molti già si chiedono quale sarà il voto finale: come si calcola? Sono tanti gli studenti che, ancora prima di affrontare le prove, si pongono l’annoso interrogativo: un po’ per capire a quanto si può aspirare, un po’ per sapere se e come recuperare una prova scritta non proprio eccellente. Senza considerare che fa sempre comodo sapere qualcosa in più del bonus finale, quel pacchetto di voti che la commissione può decidere di assegnare, insieme alla lode, ai crediti e a quant’altro. Ma come si calcola il voto finale all’esame di maturità? Spieghiamolo brevemente.

Prima di spiegare come si calcola, all’esame di maturità, il voto finale, è bene precisare che il punteggio è espresso in centesimi: il minimo è 60/100, che equivale alla sufficienza; il massimo è 100/100, ossia ottimo.
Per ottente il voto finale si sommano i voti delle singole prove d’esame al credito scolastico del triennio superiore: la prima informazione da tener presente perciò è sapere a quanto ammontano i crediti formativi di ciascun studente, che possono arrivare, secondo i criteri fissati dal Ministero, da un minimo di 10 ad un massimo di 25 punti.
Cosa sono i crediti formativi? Sono dei bonus assegnati ad ogni studente in base alle attività extra-scolastiche frequentate durante l’anno scolastico – corsi di giornalismo, esperimenti di chimica, botanica, e via dicendo – e prescindono, perciò, dalla media di voto.

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Come detto poc’anzi, per capire come si calcola il voto finale alla maturità, bisogna considerare, in primis, le prove d’esame: per quanto riguarda le prove scritte, il punteggio va da 0 a 15 punti, con la sufficienza fissata a 10. Ottenendo il massimo in tutte e tre le prove, si può arrivare perciò ad un massimo di 45 punti.

Qualora non si ottengano risultati eccellenti, si può sempre sperare nel colloquio orale che vale ben 30 punti e consente ai maturandi che hanno zoppicato nelle altre prove, un ottimo margine di recupero: una buona interrogazione, infatti, può convincere la commissione a concedere i 5 punti di bonus da assegnare a tutti gli studenti che raggiungono almeno 15 punti di credito e 70 punti nelle prove d’esame.

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Quindi, ricapitolando, per sapere come si calcola il voto finale all’esame di maturità, è bene conoscere:

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– i crediti formativi ottenuti durante il triennio finale di scuola superiore (che vanno da 10 ad un massimo di 25 punti)
– voto della prima prova, il tema d’italiano (da 0 a 15 punti)
– voto della seconda prova, specifica per ogni indirizzo (da 0 a 15 punti)
– voto della terza prova, il quizzone (da 0 a 15 punti)
– voto dell’orale (da 0 a 30 punti)

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Un discorso a parte, infine, per la tanto agognata lode che la commissione può decidere, all’unanimità, di assegnare agli studenti particolarmente meritevoli, ossia a chi arriva agli esami con 25 punti di credito nel proprio curriculum scolastico, e con 45 punti tra tutte le prove scritte, senza usufruire del bonus; e a chi nella pagella dell’ultimo anno non ha voti inferiori all’otto, ha ottenuto il massimo dei punteggi alle prove e il massimo dei crediti formativi.
Ora che i maturandi conoscono i criteri applicati dalla Commissione su come si calcola il voto finale, avranno – forse – uno stimolo in più per concludere al meglio il loro esame di maturità.

Parole di Caterina Padula

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