Donna uccisa e bruciata a Brescia, il messaggio della killer al complice: 'La festa? Tutto bene'

Chiara Alessandri, secondo gli inquirenti, aveva premeditato da tempo l'omicidio della sua rivale, Stefania, la moglie del suo ex amante, con la quale l'uomo si stava riavvicinando.

Donna uccisa e bruciata a Brescia, il messaggio della killer al complice: ‘La festa? Tutto bene’

Stefania Crotti in un'immagine tratta dal suo profilo Facebook. ANSA

Chiara Alessandri ha ammesso di aver ucciso Stefania Crotti, la donna trovata carbonizzata nelle campagne di Erbusco (Brescia) venerdì sera e la Alessandri. Inizialmente, parlando attraverso il suo avvocato, aveva spiegato che aveva deciso di incontrare la sua rivale in amore, ma che “non aveva intenzione di uccidere”.

A qualche ora dalla macabra scoperta del corpo di Stefania, le indagini si sono arricchite di dettagli, come il messaggio vocale lasciato da Chiara Alessandri ad Angelo, il suo (forse) inconsapevole complice, l’uomo che ha attirato la vittima in quella trappola mortale.

Un omicidio premeditato

Chiara Alessandri, secondo gli inquirenti, aveva premeditato da tempo l’omicidio della sua rivale, Stefania, la moglie del suo ex amante, con la quale l’uomo si stava riavvicinando.

Ne sarebbe la prova proprio il messaggio vocale arrivato sul telefono di Angelo, un ex di Chiara, dopo l’omicidio: “Grazie ancora dell’aiuto per la festa. E’ andato tutto bene”. E’ molto probabile che quelle parole Chiara le abbia pronunciate mentre aveva ancora in macchina il corpo di Stefania, uccisa a martellate dopo essere stata attirata in un garage diventato la sua tomba.

Non un incidente, ma una vendetta. Gli inquirenti che hanno deciso il fermo della killer sono convinti che la donna abbia progettato nei dettagli l’omicidio della rivale e sono convinti anche della pericolosità del soggetto, che in un primo momento ha negato ogni responsabilità, per poi dichiararsi colpevole, ma vittima lei stessa di un ‘incidente’ dovuto a un litigio.

Ma i magistrati hanno certezze sul fatto che quell’omicidio è stato una vendetta premeditata. E che ci sono tracce del suo tentativo di messa in atto fino dal 4 gennaio: tredici giorni in cui Alessandri ha tramato contro la Crotti. Il pubblico ministero Teodoro Catanati scrive che il movente è chiaro: Chiara “non aveva saputo accettare la fine della relazione extraconiugale con Del Bello”, cioè il marito della vittima, Stefano, che si era riconciliato con la moglie Stefania.

La trappola

Chiara ha quindi chiesto l’aiuto di un amico che abita fuori Gorlago, un ex fidanzato, per fare una ‘sorpresa’ alla vittima. L’uomo, che al momento sembra del tutto estraneo alla progettazione dell’omicidio, era stato il tramite inconsapevole del messaggio-trappola che avrebbe portato Stefania nel garage in cui poi è stata uccisa.

Era infatti stato lui ad aspettare Stefania fuori dal lavoro con un bigliettino e una rosa rossa, convinto di portare un invito a una festa romantica, di fare da tramite per una sorpresa. La donna si era fidata, pensava a un regalo di suo marito. A quel ragazzo che si offriva di accompagnarla lei aveva infatti chiesto: “E’ mio marito che ha organizzato tutto?”. Giunta a destinazione però la donna non ha trovato il coniuge, ma Chiara, ex amante del marito di Stefania.

L’incontro si è concluso con l’omicidio di Stefania, la donna ha colpito la sua vittima con un martello, trovato sotto il corpo carbonizzato. Ed è del 7 gennaio quel messaggio arrivato all’inconsapevole complice: “Tutto bene alla festa”, spedito probabilmente dalla macchina, mentre la killer stava trasportando il cadavere della sua vittima nel campo dove poi sarebbe stato rinvenuto.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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