Dice di essere il nipote di Hitler, ora il test del DNA

sono il nipote di Hitler

sono il nipote di Hitler

Philippe Loret, un idraulico originario della Francia, tenta da anni di provare la sua discendenza da Adolf Hitler dicendo di esserne il nipote. Philippe Loret, 62 anni, crede che il defunto padre, Jean-Marie Loret, fosse figlio illegittimo di Hitler affermando che la nonna francese Charlotte Lobjoie abbia avuto un’avventura con Hitler nel 1916 quando il fuhrer era un caporale tedesco inviato in Francia.

Loret afferma che suo padre abbia rivelato a lui, e ai suoi sei tra fratelli e sorelle, che loro nonno era Adolf Hitler, e che al padre, la nonna, a sua volta avesse confidato quanto Hitler l’aveva trattata bene e quanto fosse un ‘buon amante’.

Il canale televisivo russo, gestito dallo stato, NTV, ha prelevato un campione del DNA di Loret e lo ha portato a Mosca per poterlo confrontare con il materiale genetico proveniente dai resti di Hitler, recuperati dalle forze di Stalin che nel 1945, dopo l’assalto al bunker del dittatore a Berlino. La saliva di Philippe Loret sarà abbinata quindi a frammenti di cranio e mascella appartenuti al capo nazista che sono ora conservati in un caveau dall’ex KGB.

Philippe Loret saliva

Il presentatore della NTV ha detto. “Negli archivi russi sono conservati la mascella e un frammento di teschio di Hitler, perfetto materiale genetico per un test del DNA, che può finalmente dimostrare che il nonno di Philippe Loret è stato l’uomo che ha compiuto il massacro più orribile della storia umana. Nella sua testa, Philippe Loret è sicuro, senza alcun DNA, di essere il nipote di Hitler. Ma il test del DNA può dimostrare incondizionatamente che questo legame di parentela è reale storia. Il test del DNA di Philippe Loret è ora a Mosca. La soluzione dell’ultimo mistero di Hitler è vicina. E questo significa che il destino di Hitler è di nuovo nelle mani della Russia“.
Già apparso in TV, Loret ha pregato la Russia di aiutarlo a scoprire una volta per tutte se è nipote di Hitler. E la Russia pare sia ben disposta ad esaudire il suo desiderio.

Parole di Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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