Dal 1 giugno nuove regole e riaperture: cosa cambia per ristoranti, bar e sport

Dal 1 giugno nuove regole in Italia per ristoranti e stadi: sì a pranzi e cene al chiuso e numero limitato di spettatori negli stadi

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Foto Getty Images | Francesca Volpi

Da oggi 1 giugno in Italia entreranno in vigore le nuove regole per bar e ristoranti anche al chiuso in zona gialla e per stadi e sport in base all’ultimo decreto riaperture. Rimane il coprifuoco fino alle 23 in zona gialla.

Novità per ristoranti e bar: pranzo e cena al chiuso e caffè al banco

Nuove regole per il mondo della ristorazione a partire dal 1 giugno. Via libera a pranzi e cene che potranno essere consumati anche all’interno di bar, ristoranti e pizzerie. Tutti gli esercizi dovranno comunque disporre i tavoli così da mantenere almeno 1 metro di distanza tra i clienti al chiuso e all’aperto (estendibile a 2 metri in base allo scenario epidemiologico). Negli esercizi è raccomandata la prenotazione con il dovuto anticipo, e gli esercizi dovranno mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per almeno 14 giorni. Tuttavia sarà possibile recarsi a pranzo e cena anche senza prenotazione, purché gli spazi lo consentano e nel rispetto delle misure di prevenzione.

Obbligatorio il mantenimento di finestre e porte aperte (laddove la situazione metereologica lo consenta) per favorire il ricircolo dell’aria.

Sarà possibile organizzare anche pranzi e cene a buffet mediante somministrazione del personale incaricato, prevedendo ad ogni modo l’obbligo del mantenimento della distanza e l’utilizzo della mascherina a coprire le vie respiratorie.

Nuove regole per sport e stadi

Riaprono ufficialmente dal 1 giugno stadi e palazzetti ma solo a numero limitato. Dal 1 giugno 2021 all’aperto e dal 1 lugno 2021 al chiuso, sarà consentita la presenza del pubblico a eventi e competizioni sportive, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che venga rispettata la distanza interpersonale.

La capienza consentita non potrà essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, in generale, il numero degli spettatori non potrà essere superiore a 1000 per gli spazi all’aperto e a 500 per gli impianti al chiuso.

Parole di Giulia Martensini

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