Covid: dopo la variante Omicron 5, l’Italia è pronta a un altro vaccino

Con una velocità di circa il +65% a settimana, Omicron 5, la nuova variante del Covid, alza in Italia la curva dei contagi. Dopo l’estate si riparte con una nuova campagna vaccinale che partirà dagli over 50. Sul tavolo la possibilità di un richiamo annuale per gli italiani.

Vaccinazione
Vaccinazione – Nanopress.it

L’Italia è pronta a ripartire in autunno con la campagna di vaccinazione contro questa nuova variante che sta già da tempo circolando nel Paese. A quanto pare l’Omicron 5 è più trasmissibile delle altre, in quanto un singolo positivo, può contagiare altri 17.

Tra settembre e ottobre verranno inoculati dei vaccini bivalenti agli over 50. Questo nuovo vaccino infatti, dovrebbe proteggere sia dal virus di Wuhan che dalla nuova variante chiamata Omicron.

Chi si deve sottoporre al vaccino?

Questa è una delle domande a cui cercheremo di rispondere, facendo chiarezza sulle decisioni del Ministero alla salute.

Al momento sembra riduttivo e rischioso inoculare solo i soggetti fragili e anziani. Il ministero infatti ritiene opportuno coinvolgere più persone anche di fasce di età differenti.

Ritenendo poco utile somministrarla ai giovani, si prospetta che verranno richiamati prima i soggetti facente parte la fascia di età dei 50enni. A loro infatti sarà proposto di partecipare attivamente alla campagna vaccinale per proteggere sé stessi e gli altri.

Per alcuni sarebbe la quarta dose, ma per altri, il 20% della popolazione italiana, sarebbe la quinta.

Si stima infatti che nel nostro Paese il 92,8% ha risposto positivamente a due richiami, l’83,4% ha attualmente in corpo tre dosi del vaccino e infine, solo il 20%, formato principalmente dagli over 80, ha fatto pure la quarta dose.

L’ipotesi di un richiamo annuale

Più che una nuova dose, quella che si somministrerà tra settembre e ottobre di quest’anno, sarà un richiamo.

L’idea sul tavolo è quella di avviare un richiamo annuale per la somministrazione del vaccino, in quanto si è ormai capito da tempo, che con questo virus dobbiamo conviverci.

Questa prospettiva è ovviamente rivolta e consigliata principalmente alle persone più a rischio.

Per quanto riguarda l’organizzazione per questa nuova idea, si sa che probabilmente sarà possibile recarsi direttamente dal proprio medico curante per sottoporsi alla dose.

Saranno probabilmente dismessi gli hub vaccinali dopo la somministrazione di settembre, chiedendo un aiuto ai medici curanti d’Italia per poter continuare con i richiami annuali.

Hub vaccinale
Hub vaccinale – Nanopress.it

Ma cosa sappiamo davvero su questo nuovo vaccino?

Andrea Cossarizza, immunologo di Modena, è intervenuto per fare chiarezza sul tema.
Essendo questo un vaccino bivalente, proteggerà non solo dal virus di Wuhan ma anche dalla variante Omicron.

Ovviamente gli anticorpi che verranno inoculati saranno il doppio di quelli presenti nei vaccini già somministrati dall’inizio delle campagne vaccinali in Italia.

Ha poi voluto precisare che un soggetto che si ammala di Covid e che in seguito guarisce, non potrà mai avere un’immunità dalle altre varianti del virus.

Nel malato infatti, l’immunità sparisce in pochi mesi, a volte addirittura dopo qualche giorno, ma per chi ha partecipato alla campagna vaccinale avrà certamente una immunità differente.

Vedremo dopo l’estate che cosa accadrà e come gli italiani risponderanno a questa nuova proposta.

Nel frattempo, essendo arrivati ormai all’estate, si consiglia di non abbassare la guardia e di utilizzare le mascherine anche in luoghi dove non è obbligatoria, così da salvaguardare la propria salute e quella delle persone a noi care.