Covid 19: la Corea del Nord ‘contagia’ la Cina

La Cina ha avvertito che le infezioni da Covid-19 rischiano di diffondersi sul proprio territorio dopo che almeno 16 persone sono state trovate positive al virus nelle città al confine con la Corea del Nord.

Covid in Corea del Nord
Covid in Corea del Nord – NanoPress.it

Casi di virus al confine tra Cina e Corea del Nord

La Corea del Nord sta lottando per contenere una delle peggiori crisi sanitarie degli ultimi anni. Le autorità cinesi hanno riscontrato sette infezioni nella provincia nord-orientale di Jilin, oltre a nove casi nella vicina Liaoning, giovedì.

I funzionari della Commissione sanitaria nazionale oggi hanno affermato che la fonte delle infezioni a Jilin, che ha un confine lungo con la Corea del Nord, e non è chiaro se c’è il rischio che il virus possa diffondersi ulteriormente, o se sono stati presi immediati provvedimenti. Le misure per prevenire i casi importati saranno rafforzate, hanno affermato, ma senza fornire dettagli.

Sebbene i numeri dei casi siano bassi rispetto alle riacutizzazioni del virus in altre parti della Cina, i funzionari vogliono eliminare la trasmissione prima che si trasformi in un focolaio più grande.

La provincia di Jilin è appena uscita da un blocco, che ha tenuto la maggior parte dei suoi 24 milioni di residenti, bloccati nelle loro case per più di un mese, e ha gravemente danneggiato la produzione di automobili per le principali case automobilistiche del Paese e non solo.

In Corea del Nord 3 milioni di persone ‘malate’

Il focolaio che sta partendo dalla Corea del Nord mette in luce anche la sfida della strategia cinese a Covid Zero, che ha visto il Paese isolarsi dal resto del mondo.

Kim Jong Un
Kim Jong Un – NanoPress.it

La decisione di effettuare severi blocchi e test di massa, sta vacillando sotto la pressione della variante altamente trasmissibile dell’Omicron, e ha lasciato il paese bloccato in un ciclo di costosi lockdown mentre cerca di estinguere la diffusione del Covid 19.

La Corea del Nord finora, a quanto si è dato sapere, ha riportato oltre 3 milioni di casi di “febbre” dalla fine di aprile, con 69 decessi. Il massimo organo sanitario del Paese ha evitato di usare la parola “Covid” per descrivere l’ondata crescente di infezioni.

E questo accade sia per una questione di propaganda, si probabilmente perché lo Stato nord coreano non dispone di kit di test sufficienti per confermare che i casi sono stati causati dal coronavirus. Il paese finora non ha cercato aiuti internazionali.

In Cina, parti della città di Dandong a Liaoning, un importante porto per il commercio con la Corea del Nord, così come tre città a Jilin, stanno conducendo test di massa per sradicare le infezioni, secondo quanto riportato da i media locali.