Bollettino Covid-19, 18 novembre: 34.283 nuovi casi e 753 decessi

Con poco più di 34 mila nuovi positivi e 234.834 tamponi, la percentuale di positivi a Covid-19 è al 14,6%. Oggi registrati 753 decessi

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Getty Images | Emanuele Cremaschi

I nuovi positivi a Covid-19 di oggi, 18 novembre, secondo le stime pubblicate dal Ministero della Salute, sono 34.283, in aumento rispetto a ieri quando erano state +32.191. Il bollettino riporta anche 753 vittime nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei decessi a 47.217.

Il rapporto tamponi-positivi è al 14,6%

Con poco più di 34 mila nuovi positivi a fronte di 234.834 tamponi processati in 24 ore, la percentuale di positivi a Covid-19 è al 14,6%, in leggera decrescita rispetto a ieri, quando si era registrato un 15,4%.

In terapia intensiva sono stati registrati 58 nuovi infetti, mentre in regime ordinario sono 430 i nuovi pazienti.

Le zone più colpite da Covid-19

La Lombardia detiene ormai quotidianamente il posto di Regione più colpita: sul solo territorio lombardo oggi sono stati oltre 150 mila i nuovi casi di positività a Covid-19 e quasi 20 mila le vittime. Seguono la Campania con 95.139 e il Piemonte, con 75.064 (a pochissima distanza il Lazio, con 73.491).

Regione Puglia al collasso

Il sistema sanitario della Regione Puglia sarebbe sotto pressione, al punto che medici e gli infermieri “sono allo stremo”, come dichiarato dall’epidemiologo e assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco. Il sindacato Fimmg Puglia, infatti, ha dichiarato che il 118 è al collasso: “Se vogliamo evitare altre morti, occorre rendere subito la Regione zona rossa“, intimano.

I 21 indicatori in discussione

Tra Governo ed enti locali non sembra avere freno il dibattito sulle misure restrittive anti Coronavirus.

Il premier Giuseppe Conte difende il sistema dei parametri, 21 in totale, per identificare le zone di contagio, a più riprese criticati dai governatori che chiedono una revisione. “Questo sistema ci consente interventi mirati”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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