Coronavirus, il Tar della Sardegna sospende l'ordinanza di Solinas sull'obbligo di test Covid per chi arriva

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha deciso di bloccare il provvedimento preso l'11 settembre ed entrato in vigore il 14

Christian Solinas ordinanza

Foto Getty Images | Roberto Serra - Iguana Press

Il Tar della Sardegna ha sospeso l’ordinanza del presidente Christian Solinas che imponeva test Covid obbligatori per chiunque arrivasse nell’Isola, a partire da lunedì 14 settembre. Una decisione che sposa la linea del governo, che aveva impugnato il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo Regionale.

Tar Sardegna boccia l’ordinanza di Solinas

Stando a quanto stabilito dai giudici amministrativi, l’ordinanza emessa dal governatore della Sardegna andrebbe a violare l’articolo 16 della Costituzione, quello sulla libera circolazione delle persone. Questa la motivazione con la quale il presidente del Tribunale Amministrativo Regionale, Dante D’Alessio, ha firmato la sospensione dell’ordinanza. La data dell’udienza di merito, comunque, è fissata per il 7 ottobre.

L’ordinanza di Solinas, secondo i giudici, conteneva disposizioni che “devono ritenersi effettivamente limitative della circolazione delle persone“. Inoltre, “le disposizioni limitative della libera circolazione delle persone (…) possono essere adottate con dpcm solo in presenza di ragioni di straordinaria necessità ed urgenza e, come si è detto, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in determinate aree“.

Infine, secondo D’Alessio, “l’aggravamento del rischio sanitario, determinato dall’incremento dei contagi accertati nella regione, che ha determinato l’adozione delle misure in contestazione non sembra comunque di tale rilevanza da giustificare l’adozione di una misura che incide sulla libera circolazione delle persone ed interviene solo pochi giorni dopo l’adozione dell’ultimo dpcm“, già attivo in tal senso.

Cosa prevedeva l’ordinanza di Solinas

L’ordinanza approvata lo scorso 11 settembre dal governatore Solinas, prevedeva, in particolare, per tutti i passeggeri in arrivo dall’estero o dal territorio nazionale l’obbligo di presentazione, all’atto dell’imbarco, dell’esito di un “test – sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapido – eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che avesse dato esito negativo per Covid-19“.

In alternativa alla presentazione di questo test Covid, i passeggeri potevano, tramite un’autocertificazione, sostenere di “essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso, a un test sierologico, molecolare o antigenico, il cui esito fosse risultato negativo“.

La replica di Solinas

La replica del governatore della Sardegna non si è fatta attendere. “Se mai ci fosse bisogno di conferma che viviamo in un Paese dove il governo utilizza due pesi e due misure, questa vicenda è la rappresentazione plastica“, ha tuonato Solinas.

E ancora: “Mentre in Sardegna si impugnano ordinanze adottate per tutelare salute pubblica, in altre parti del Paese si adottano ordinanze discriminatorie nei confronti dei sardi prevedendo test e quarantena per chi proviene dall’Isola, si adotta e si copia il passaporto sanitario proposto da noi. Ora mi aspetto dal governo che impugni anche quelle ordinanze“, ha poi aggiunto.

Parole di Alanews

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