Diffusione coronavirus in Italia: 52 morti e 66 nuovi guariti

È la protezione civile a fare il punto della situazione riguardo la diffusione del coronavirus in Italia. I dati aggiornati al 2 marzo indicano che le vittime del Covid-19 sono 52 mentre i contagiati 1835. Siamo davanti ai primi segni di rallentamento del virus in Italia? Ancora è presto per fare stime del genere, ma va detto che i pazienti malati diminuiscono, con 270 nuovi casi in meno ieri rispetto a domenica. I guariti salgono a 149, solo nella giornata di lunedì sono stati 66 in più.

La diffusione di coronavirus in Italia sembra rallentare il suo corso. I contagi lunedì sono aumentati del 16%, ovvero 258 casi in più. Il giorno prima l’aumento era del 50%. Di questi, il 50% dei pazienti è asintomatico o con sintemi lievi. Per loro è stabilito l’isolamento domiciliare. Il 40% è ricoverato in ospedale con sintomi e il 10% dei malati ha sintomi respiratori gravi che necessitano il monitoraggio in terapia intensiva.

Dati sul coronavirus in Italia

“Un dato confortante” dice il commissario Angelo Borrelli sottolineando gli ultimi dati che emergono sulla diffusione del coronavirus in Italia: su 1.835 malati, 927 sono in isolamento in casa propria, 742 ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva. Sono 149 i guariti, 52 i decessi.

Ecco il bollettino della protezione civile, con i dati forniti e aggiornati dal Ministero della Salute

Fonte Protezione Civile

L’ultimo bollettino della Protezione Civile conferma quello che da giorni ripetono gli esperti e che anche ieri ha sottolineato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro: i prossimi giorni saranno fondamentali per capire se le misure adottate sono davvero in grado di fermare il contagio o se, al contrario, ne serviranno di nuove e ancora più stringenti.

LEGGI ANCHE EMERGENZA CORONVIRUS: COME FUNZIONA IL TRIAGE TELEFONICO

Diffusione coronavirus: epidemia e non pandemia

Per l’Oms la situazione attuale non è definibile come pandemia. “Contenere il Covid19 è fattibile e deve rimanere la massima priorità per tutti i paesi. Con misure precoci e aggressive, si può interrompere la trasmissione“, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Stiamo monitorando la situazione ogni momento di ogni giorno e analizzando i dati. L’Oms non esiterà a descrivere questo coronavirus come una pandemia se questo è ciò che i dati suggeriranno“, ha concluso.

Intanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto-legge sulle ‘Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-2019’. Il decreto è già in vigore e contiene le prime misure di sostegno economico per famiglie e imprese della zona rossa, più un primo pacchetto di aiuti per il turismo.

Impostazioni privacy