Copenaghen, spari in sinagoga e al convegno su Islam e libertà di parola: ucciso l'attentatore

Ucciso a colpi di pistola il presunto responsabile degli attacchi al caffè e alla sinagoga a Copenaghen. L’attentato sembra avere una matrice islamica. L'uomo avrebbe agito da solo.

Copenaghen, spari in sinagoga e al convegno su Islam e libertà di parola: ucciso l’attentatore

A Copenaghen c’è stata una sparatoria durante un convegno a tema Islam e libertà di parola, poco dopo seguita da altri spari nei pressi di una sinagoga. L’incontro sull’islamismo era stato organizzato dall’artista svedese Lars Vilks, già conosciuto e nel mirino dei terroristi per essere uno degli autori delle ‘vignette blasfeme’ su Maometto pubblicate dal Jylland Posten. Presente anche l’ambasciatore francese, rimasto illeso. Le vittime sono state 4 persone in questo caso, un morto e tre poliziotti feriti. Nell’attentato alla sinagoga, invece, un uomo di religione ebraica ha perso la vita dopo essere stato colpito alla testa da uno sparo, e altri due poliziotti sono rimasti feriti a braccia e gambe, L’attentato sembra avere una matrice islamica.

Facciamo nostri il dolore e la forza della Danimarca di fronte alla minaccia della violenza e dell’odio‘, ha detto il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi. Mentre Federica Mogherini, in una nota della Commissione fa sapere che l’Europa è unita alla Danimarca nel sostegno della libertà di parola e di espressione. L’Europa non sarà intimidita, conclude l’Alto rappresentante.

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L’ambasciatore francese François Zimeray ha twittato un messaggio subito dopo l’attentato avvenuto al caffè Krudttoenden, noto in città per i suoi concerti jazz.

All’interno del locale era in corso un dibattito su come conciliare la libertà di espressione ed il rispetto della religioni, un argomento molto sentito dopo la strage di Parigi del 7 gennaio scorso al settimanale satirico Charlie Hebdo. In quella tragica occasione vennero massacrate 12 persone, tra cui il direttore e 3 vignettisti. i responsabili furono individuati in due qaedisti francesi di origini marocchine.

Lars Vilks, l’artista svedese che vive da anni sotto scorta per le minacce di estremisti islamici in seguito alla pubblicazioni di alcune sue vignette satiriche su Maometto si era detto convinto di essere l’obiettivo dell’attacco. ‘Quale altro motivo poteva avere?’, ha dichiarato facendo riferimento al gesto dell’attentatore secondo lui «ispirato» dalla strage di Parigi.

Alcune ore dopo, come accennato, un’altra sparatoria si è verificata in città, nei pressi di una sinagoga. In questo attacco un uomo di religione ebraica che si recava in sinagoga ha perso la vita dopo essere stato colpito alla testa da uno sparo, e altri due poliziotti sono rimasti feriti a braccia e gambe.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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