Conte alla Camera: "Seconda ondata preoccupa, ma diversa da marzo"

Nel suo intervento di oggi alla Camera il premier Conte ha ribadito l'impegno per la scuola e la sua fiducia negli italiani. Le risposte dei deputati

Conte alla Camera: “Seconda ondata preoccupa, ma diversa da marzo”

Foto Getty images | di Antonio Masiello

Dopo l’intervento di ieri, mercoledì 21 ottobre, al Senato, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è presentato oggi alla Camera per riferire sullo Stato della pandemia e sui provvedimenti attuati dal governo.

Il premier ha difeso con forza l’operato del governo nei mesi passati e ha detto: “L’Italia è oggi in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo, anche se questa situazione si sta rivelando molto critica”.

Il punto di Conte alla Camera sulla scuola

L’Italia, ha rivendicato Conte riferendosi alla scuola, è uno dei pochi paesi in grado di fornire milioni di mascherine agli studenti e che “solo per le scuole secondarie di secondo grado sono previste modalità ancora più flessibili di organizzazione dell’attività didattica”. La ministra Azzolina, ha spiegato il premier, presiederà perché questo avvenga. Per la scuola sono previsti ingressi scaglionati degli studenti, a partire dalle 9, con la possibilità di ricorrere ai turni pomeridiani.

Fiducia negli italiani: serietà e forza d’animo necessarie per superare questa difficile sfida

Il premier ha poi continuato il proprio discorso alla Camera spiegando che l’ultimo Dpcm non è passato al vaglio preliminare per motivi di urgenza. “Ancora una volta siamo costretti a compiere una sofferta operazione di bilanciamento tra diritti e libertà fondamentali, con l’obiettivo di individuare il punto di equilibrio che, nell’assicurare alla salute la tutela più intensa, comporti il minor sacrificio possibili degli altri diritti fondamentali pure coinvolti”.

Sono fiducioso che l’intera comunità nazionale saprà esprimere, anche questa volta, come già accaduto in occasione della prima ondata, la serietà, la forza d’animo e la determinazione necessarie a superare la difficile sfida che stiamo vivendo e che sono state sottolineate e apprezzate a livello internazionale”.

Il Presidente Conte ha concluso il suo intervento alla Camera dei deputati parlando dei numeri preoccupanti della seconda ondata, sottolineando però, come già detto, che la situazione è ben diversa da quella di marzo, anche se comunque si sta rivelando molto critica. Infine, ha ancora una volta reso omaggio agli operatori sanitari per il loro lavoro in tutti questi mesi di emergenza sanitaria.

Gli interventi di 5 Stelle e Lega alla Camera

A seguito dell’intervento del premier, Riccardo Ricciardi, deputato del Movimento 5 Stelle, ha esposto ai suoi colleghi l’inutilità del Mes, ritenuto uno strumento inadeguato, e ha poi portato l’attenzione sulla questione scolastica. Oggi, infatti, è partito il concorso straordinario per la scuola, al quale si sono iscritti 64.563 candidati per 32.000 posti messi a disposizione nel bando.
Il concorso per la scuola è sotto attacco, ma viene svolto in sicurezza, con 10 persone in aula, rilevazione della temperatura e spazi sanificati”, ha detto Ricciardi.

Alessandra Locateli, deputata per la Lega, ha portato durante il proprio intervento alla Camera l’attenzione sui sindaci, sui quali in questo momento ricadono tutte le responsabilità. Ha infine riportato l’attenzione sui continui sbarchi a Lampedusa: “Gli italiani si chiedono perché si trovino risorse per tamponi, vitto e alloggio dei clandestini, ma non siano ancora arrivate le casse integrazione”.

Giacomoni: “Palazzo Chigi come Netflix. Delrio: “Unità e responsabilità collettiva”

Intervenuto anche il deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni, che ha definito Palazzo Chigi “come Netflix, dove si producono Dpcm in serie come se fossero sitcom”. Ha poi chiesto perché non siano stati potenziati in questi mesi il trasporto pubblico, i tamponi rapidi nelle farmacie e gli aiuti alle imprese.

Abbiamo depositato una mozione del gruppo per far sì che i 20 miliardi non ancora spesi vengano messi a sostegno delle attività messe in ginocchio dal Covid”. Giacomoni ha poi riportato l’attenzione sul Mes e ha detto, rivolgendosi al Premier: “Attivi il Mes e non abbia paura di liberarsi dei paletti ideologici di chi la sostiene. L’opposizione è pronta a sostenerla”.

Tutto deve essere gestito in uno spirito di unità e responsabilità collettiva, perché solo così potremo superare questa seconda ondata”, ha detto nel suo intervento alla Camera il deputato del Partito Democratico Graziano Delrio.

Parole di Alanews

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