Ciclisti uccisi in Messico: è giallo, l'appello delle famiglie

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Holger Hagenbusch, tedesco, e Krzysztof Chmielewski, polacco, sono due ciclisti uccisi in Messico tra fine aprile e maggio scorsi. I due si erano conosciuti il 20 aprile a San Cristóbal de Las Casas, nello Stato del Chiapas. Entrambi amanti delle due ruote e dei viaggi all’insegna dell’avventura, avevano deciso di percorre insieme parte del tragitto con destinazione finale Palenque, il famoso sito archeologico con le piramidi Maya. Ma i corpi senza vita dei due ciclisti europei sono stati trovati in fondo a un burrone in una regione nel sud del Messico. Cosa è accaduto? La vicenda è avvolta nel mistero, per la polizia locale sono stati assassinati. Bisogna capire da chi e perché.

In un primo momento si era diffusa la versione secondo cui i due ciclisti sarebbero precipitati accidentalmente da un dirupo. Sembrava che la coppia avesse perso il controllo delle proprie bici mentre percorreva una tortuosa strada di montagna.

Ma sono stati gli stessi inquirenti a escludere questa ipotesi perché i corpi ritrovati ai piedi di una parete rocciosa a strapiombo nello stato messicano del Chiapas avevano ferite compatibili con un’aggressione.

Come sono morti Holger Hagenbusch e Krzysztof Chmielewski? Chi li ha assassinati?

“Il ciclista polacco è stato decapitato e ha perso un piede”, ha scritto il fratello di Hagenbusch, Rainer, che subito dopo i fatti è andato in Messico per l’identificazione del cadavere. Secondo lui entrambi i corpi erano stati mutilati.

Il corpo di Chmielewski è stato trovato il 26 aprile, presentava un trauma cranico che potrebbe essere stato provocato da una ferita da arma da fuoco.

Il corpo di Hagenbusch è stato ritrovato il 4 maggio 2018, poco distante da quello del suo compagno di viaggio.

Il movente potrebbe essere una rapina finita male? “Potrebbe essere stato un assalto, perché le nostre indagini fino ad ora indicano che si tratta di un omicidio intenzionale”, ha detto ai giornalisti il ​​procuratore speciale Luis Alberto Sanchez.

Di sicuro la versione della morte accidentale non è convincente. Il governo dello stato del Chiapas ha promesso di “intensificare le indagini” per risolvere il caso.

Ma i familiari del ciclista tedesco hanno scritto un commovente appello alle autorità messicane: “A migliaia di chilometri da qui […] c’è una madre che soffre quanto di peggio una donna possa mai vivere in vita sua. La madre di Holger – un uomo buono, nobile, avventuroso e sognatore – sta vivendo un inferno in vita. Suo figlio è stato ammazzato nel modo più vile e codardo possibile. I loro assassini non hanno ancora volto o un nome e sono ricercati. Tuttavia, crediamo non sia necessario trattenere resti di Holger per la durata di tutte le indagini o fino a quando non saranno trovati i responsabili della sua morte”.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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