Castrazione chimica: primo pedofilo sottoposto alla cura che inibisce gli istinti sessuali

Castrazione chimica primo pedofilo sottoposto alla cura che inibisce gli istinti sessuali

Castrazione chimica primo pedofilo sottoposto alla cura che inibisce gli istinti sessuali

Misure drastiche in Kazakistan contro i pedofili: una nuova legge ha introdotto la castrazione chimica per coloro che si macchiano di crimini sessuali su minori. La procedura prevede un trattamento ormonale che inibisce temporaneamente gli istinti sessuali del soggetto. Il presidente del Paese, Nursultan Nazarbayev, ha scelto di investire ingenti somme per finanziare tale pratica: attualmente il governo ha acquistato duemila dosi e ha iniziato la somministrazione a un pedofilo accusato di reati sessuali su minori.

Il farmaco per la castrazione chimica viene somministrato per via sottocutanea, ed è disponibile anche in una formulazione a lento rilascio. Il principio attivo è il Medrossiprogesterone e il Depo Provera è il farmaco che lo contiene, più utilizzato attualmente. L’effetto della castrazione chimica può avere una durata che oscilla dai 20 giorni ai tre mesi.

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La castrazione chimica in Europa

Come funziona la castrazione chimica in Europa? Attualmente viene praticata in Svezia, Finlandia, Germania, Danimarca, Norvegia, Belgio e Francia. In questi Paesi, prima dell’utilizzo del farmaco viene studiato a fondo ogni singolo caso. Mentre in Italia il dibattito a riguardo è ancora molto acceso. Secondo la comunità scientifica non vi sono ancora certezze riguardo all’efficacia di tali trattamenti sulla diminuzione della violenza sessuale.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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