Borsellino, la nipote lo ricorda con una letterina: 'Quanto ti coccolerei se fossi vivo'

Borsellino, la nipote lo ricorda con una letterina 'Quanto ti coccolerei se fossi vivo'

Borsellino, la nipote lo ricorda con una letterina 'Quanto ti coccolerei se fossi vivo'

Era il 19 luglio 1992 quando è stato ucciso Borsellino: oggi Don Cosimo Scordato, ne ha celebrato il ricordo con una funzione religiosa che è terminata con la lettura di una letterina scritta da una delle nipotine del magistrato assassinato dalla mafia.

‘Caro nonno mi dispiace per il 19 luglio 1992. Certo se tu fossi vivo avresti capito quanto ti coccolerei. Ti voglio bene. La tua nipotina Fiammetta Borsellino’, sono queste le emozionanti parole scritte dalla piccola, figlia di Manfredi Borsellino, per il nonno e lette in chiesa da Don Cosimo Scordato al termine della messa per il 26esimo anniversario della strage di via D’Amelio.

Scordato ha detto durante l’omelia: ‘Il dono del Signore passa attraverso la testimonianza dei nostri martiri della giustizia, beati i perseguitati per causa della giustizia, ma chiediamo oggi che venga soddisfatto il desiderio di verità, che tutti noi condividiamo, che la verità possa risplendere nella sua pienezza e farsi luce fino in fondo, non per desiderio di vendetta, ma per liberarci di quelle ombre e tenebre che ancora dopo tutti questi anni, accompagnano la nostra vita’. Il parroco ha poi concluso con un monito: ‘Si senta ugualmente responsabile chi ha commesso delle omissioni, non solo le azioni implicano una responsabilità, ci sono anche le omissioni, per le quali si è ugualmente responsabili’.

Parole di Beatrice Elerdini

Da non perdere