Bonus asilo nido: requisiti e documenti necessari per ottenerlo

Chiunque può avere la possibilità di presentare domanda e ottenere così l’agevolazione per il bonus asilo nido, una domanda in cui non sarà necessario presentare nessun attestato dove si va ad indicare se il minore frequenta o meno l’istituto scolastico.

Sede inps
Sede inps- Nanopress.it

Si dovranno semplicemente presentare le fatture oppure la documentazione che confermerà la presenza in graduatoria nel caso in cui stiamo parlando di un plesso pubblico. L’ultimo giorno per presentare tale richiesta ricade il 31 dicembre 2022.

L’arrivo del bonus asilo nido

Per ottenere il bonus asilo nido sarà necessario utilizzare soltanto alcuni documenti essenziali. Una richiesta che può essere fatta senza dimostrare nessun attestato di frequenza dell’Istituto in cui è iscritto il bambino.

Sarà necessario infatti mostrare semplicemente le fatture che si ottengono nel momento del pagamento. Inoltre, per fare in modo che questa richiesta venga accettata, si dovrà allegare un documento in cui viene confermato il pagamento di una retta di frequenza.

Nel caso in cui si tratti di un asilo nido pubblico, ciò che si dovrà presentare è una documentazione in cui si vada ad attestare che il bambino è stato iscritto al nido oppure che è stato inserito all’interno della graduatoria.

Come si riceve il pagamento

Il bonus in questione viene erogato solo dopo aver effettuato il pagamento. Infatti, per ottenere un rimborso riguardo ai mesi di frequenza, sarà necessario inoltrare all’INPS l’intera documentazione così che si possa far approvare la domanda appena ricevuta.

Quindi, il bonus nido potrà essere ottenuto solo nel momento in cui si invia anche una fattura o una ricevuta di pagamento.

È possibile anche avvalersi di eventuali bollettini bancari o postali in cui si attesta l’effettuato pagamento.

È molto importante però che questa richiesta venga fatta entro e non oltre il 31 dicembre del 2022.

In cosa consiste il bonus

Il bonus asilo nido non è altro che una misura varata dall’INPS e che è indirizzato a tutte le famiglie. Un rimborso che permette agli italiani di ottenere fino a € 3000.

Importante però è sapere che l’importo del bonus cambia in base a determinati fattori. Infatti è importante tener presente fattori come: la somma di pagamento della retta mensile, i mesi di iscrizione all’asilo e l’Isee del nucleo familiare.

Attestazione isee
Attestazione isee- Nanopress.it

In poche parole il bonus asilo nido verrà erogato di una cifra pari a €3000 nel momento in cui chi ne fa richiesta ha un ISEE che non superi i 25.000 euro.

Chi invece ha un ISEE superiore alla cifra appena indicata, otterrà un bonus di €2.500€, mentre chi ha un ISEE superiore a 40.000€, avrà un rimborso di 1500 euro.

Chi ne può fare richiesta

Per fare domanda e ottenere così il bonus asilo nido sarà necessario avere dei figli minorenni che sono in possesso di questi requisiti: avere la cittadinanza italiana, essere titolare di permesso di soggiorno o di carta di soggiorno oppure rientrare nella categoria di rifugiati politici e titolare di protezione sussidiaria.

Oltre ad allegare le fatture, è molto importante aggiungere, nella domanda, anche un’altra documentazione tra cui la partita IVA dell’asilo, gli estremi di pagamento, il codice fiscale del minore e il mese di pagamento.

Il bonus asilo nido è una misura che è stata confermata anche se in molti sono coloro che stanno percependo l’assegno unico.

Infatti quest’ultimo è un aiuto che in molti casi è andato a sostituire in tutti gli altri sostegni in vigore in precedenza, a partire dal bonus bebè fino alla detrazione di tutti i figli a carico con un’età inferiore a 21 anni.

In quali casi il bonus decade

Potrebbe capitare che il bonus possa decadere da un momento all’altro e che quindi l’INPS smetta di erogare il contributo.

Ciò accade nel momento in cui, nel corso degli ultimi mesi, sono avvenuti alcuni cambiamenti.

Neonati
Neonati- Nanopress.it

Stiamo parlando di situazioni in cui ci si trovi di fronte alla morte del titolare, alla perdita della patria potestà o della cittadinanza italiana oppure se il minore viene affidato ad una persona diversa da quella che ha effettuato la domanda.

In quest’ultimo caso è possibile fare in modo che l’altro genitore possa subentrare presentando, entro 90 giorni, le modifiche attuate.