Bollettino Covid, 13 gennaio: 15.774 nuovi contagi, 507 morti

Il bollettino di oggi, 13 gennaio, registra 15.774 nuovi positivi a Covid-19, con 507 vittime. Diminuiscono i ricoveri e il rapporto test-positivi: 8,99%

vaccino anti covid-19

Foto Getty Images | Simona Granati - Corbis

Nel bollettino emanato oggi, 13 gennaio, dal ministero della Salute si registrano 15.774 nuovi casi di positività a Sars-Cov-2. I decessi per Covid-19, nelle ultime 24 ore sono stati 507, innalzando ulteriormente il numero delle vittime di Coronavirus., che dall’inizio della pandemia i morti sono state più di 80mila.

Meno pazienti di Covid-19 in reparto e terapia intensiva

Oggi, 13 gennaio, i pazienti ricoverati in regime ordinario per Covid-19 sono diminuiti di 187 unità. Anche i ricoveri nelle terapie intensive sono diminuiti: -57.

Rapporto tamponi-positivi all’8,99%

A fronte di 175.420 tamponi processati sono stati rilevati poco meno di 16 mila nuovi contagiati a Covid-19, ciò significa che nelle ultime 24 il rapporto tra positivi e test effettuati è calato. Attualmente si attesta all’8,99%.

Speranza: stato d’emergenza fino al 30 aprile

Questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, l’epidemia è nuovamente in una fase espansiva”, ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa alla Camera sulle misure anti-Covid.

Il ministro ha anche dichiarato in mattinata che è intenzione del governo prorogare lo stato d’emergenza al 30 aprile, anticipando anche le misure contenute nel nuovo dpcm che avrebbe dovuto entrare in vigore il 16 gennaio. Resta a venerdì, invece, il termine per la nuova classificazione delle Regioni. Secondo l’ultimo monitoraggio della cabina di regia 12 Regioni e Province autonome potrebbero rientrare nella fascia di rischio alto, 8 in quella di rischio moderato (con 2 in progressione a rischio alto) e una sola regione è a rischio basso.

Nel dpcm, comunque, è stato riconfermato, anche per quelle in zona gialla, il divieto di spostamento tra Regioni, così come quello per l’asporto dopo le 18.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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