Addio ad Abraham Yehoshua: lo scrittore israeliano aveva 85 anni

Abraham Yehoshua era nato a Gerusalemme nel lontano 1936 ed era molto conosciuto per la sua attività di drammaturgo, scrittore e accademico.

Abraham Yehoshua
Abraham Yehoshua – Nanopress.it

Candidato diverse volte al Premio Nobel, lo scrittore di fama internazionale era malato da tempo ed è morto all’età di 85 anni.

La morte di Abraham Yehoshua

Il mondo della letteratura piange la scomparsa di Abraham Yehoshua, scrittore israeliano conosciuto in tutto il mondo e attivo in diversi settori.

A dare l’annuncio della morte è stato l’ospedale Ichilov di Tel Aviv. I i funerali si terranno mercoledì.

Nella sua vita Abraham Yehoshua ha svolto diverse attività che lo hanno portato ad essere conosciuto in tutto il  mondo, in particolare è stato un paladino di una soluzione negoziata per quanto riguarda la guerra fra Israele e i palestinesi, insieme con altri nomi importanti della scrittura come Amos Oz e David Grossman.

Le tre personalità erano diventate un punto di riferimento per la sinistra sionista e molto spesso sono stati interpellati non solo in Israele, ma anche all’estero, per parlare in merito agli avvenimenti correnti.

Ma soprattutto, Abraham Yehoshua era un grandissimo scrittore ed era molto amato anche nel nostro Paese, infatti moltissimi suoi libri sono stati tradotti in italiano.

Le opere e la malattia

Fra questi ricordiamo ‘Il signor Maini‘, ‘Fuoco amico‘, ‘Un divorzio tardivo‘, ‘La figlia unica‘, ma ce ne sono tanti altri molto apprezzati dal pubblico.

Abraham Yehoshua
Abraham Yehoshua – Nanopress.it

Abraham Yehoshua era stato sposato per 50 anni, in seguito, nel 2016 rimane vedono e già da quell’anno, il dolore per la perdita della moglie influisce pesantemente sul suo stato d’animo riflettendosi negativamente anche sulla salute di un uomo che comunque di per sé, non era nel fiore dell’età.

Nelle ultime interviste, lo scrittore era cosciente di essere gravemente malato ma aveva dichiarato di non temere la morte e accettarla con serenità.

Si diceva molto preoccupato per il futuro politico e sociale di Israele ma oltre questo, aspettava il giorno della sua dipartita con l’assoluta pace dei sensi di un uomo che sa di aver dato tutto sé stesso nelle cause in cui si è battuto.

Un uomo che ora ha raggiunto la moglie lasciando tre figli e sette nipoti. I funerali i svolgeranno mercoledì pomeriggio in un cimitero laico di Haifa e molti saranno coloro che interverranno, personalità più o meno conosciute del mondo della scrittura e non solo, ma anche persone comuni che negli anni hanno imparato ad apprezzarlo e lo hanno seguito nelle sue battagli per la pace.