96 euro di stipendio in più a questi lavoratori italiani: ecco chi li avrà a fine mese

96 euro di stipendio in più saranno dati a questi lavoratori: chi saranno i fortunati?

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I prossimi giorni si preannunciano novità alquanto rilevanti, per quanto concerne gli eventuali aumenti previsti negli stipendi del mese di gennaio. Un cambiamento che coinvolgerà diversi lavoratori. Quali?

Le novità correlate agli stipendi degli insegnanti

Se si fa riferimento alla notizia inerente un probabile incremento dello stipendio, bisogna dire che questa novità interesserà il personale a livello scolastico, ma allo stesso tempo bisogna pure comprendere bene un aspetto di fondamentale importanza.

In tal senso si sa che saranno stanziati ben 300 milioni ma è indispensabile appurare se tale cifra corrispondente a quella stanziata dal Governo riguarderà solamente i docenti. Oltre a verificare cosa ne sarà per quanto concerne l’atto di indirizzo.

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In riferimento a questo si è espresso il presidente AniefMarcello Pacifico,  che ha parlato di ciò ai microfoni di ‘Orizzonte Scuola’, al fine di chiarire questi punti . Lo stesso infatti ha asserito che in riferimento a questo probabile aumento per il personale scolastico bisogna appunto capire se la cifra di 300 milioni sarà stanziata solo a favore dei docenti i no.

Intanto lo stesso ha affermato che a prescindere da tutto, è previsto un assegno una tantum stabilito dalla Legge di Bilancio 2023, equivalente approssimativamente a 8 euro al mese, per un totale di 96 euro.

Mentre per altri potrebbe trattarsi di una cifra corrispondente a una quindicina di euro. Ciò in sostituzione dell’indennità di vacanza di tipo contrattuale che viene richiesta dal sindacato.

Riepilogando, una specifica categoria di lavoratori inizierà a percepire 96 euro in più nella busta paga, a partire dal mese di gennaio del 2023.

Da ciò si nota come il nuovo anno sia cominciato basandosi sugli aumenti di stipendio.

Si tratta indubbiamente di un cambiamento necessario, considerando soprattutto la condizione economica precaria che tanti italiani stanno passando attualmente.

Ne consegue quanto questa novità sia stata accolta bene da molti insegnanti, che appunto si ritroveranno una paga più alta già dall’inizio del nuovo anno.

Questo in quanto anche loro, come tanti italiani, stanno cominciando a risentire maggiormente della crisi economica e hanno difficoltà ad affrontare tutte le spese del quotidiano.

Passando invece alla trattativa riguardante il rinnovo del contratto, la programmazione correlata agli incontri è stata rimandata alle seguenti date del mese di gennaio: 24, 25 e 26.

In tutto questo, però, non tutti sono contenti di quello che si prospetta, poiché il personale ATA potrebbe non usufruire di questo aumento.

Ecco che n ambito scolastico ci saranno dei nuovi aumenti negli stipendi scuola, ma in tanti non sono entusiasti di tale novità.

Cosa cambia per il personale ATA: altre informazioni importanti

Nel settore che riguarda per la precisione il personale ATA, si mette in rilievo lo scontento derivante dalla mancanza di risorse. Queste ultime si riferiscono alla revisione dei profili professionali di tale ambito lavorativo.

Il Governo da questo punto di vista potrebbe proporre una delle soluzioni descritte successivamente.

Prima di tutto il Governo potrebbe decidere di effettuare uno stanziamento, utile per le risorse specifiche per il personale appartenente all’ATA.

In questo caso andrebbe quindi ad ampliarlo, concedendolo non unicamente al personale dei docenti ma pure a quello ATA. Alternativamente si potrebbe procedere con un’altra decisione: ovvero quella di affidare una parte di tali risorse anche ai lavoratori ATA.

Da ciò che sappiamo su questa novità nel mondo dei lavoratori scolastici, il Governo ha provveduto a mettere a disposizione del personale dei professori 300 milioni di euro.

Soldi
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Intanto a questo si aggiunge che si dovrebbe offrire pure almeno una cifra equivalente a 60 milioni di euro, messa a disposizione proprio per il personale ATA che lavora quotidianamente negli istituti scolastici.

Come si può capire, è molto chiaro il quadro della situazione. Difatti come accade spesso in questi casi, l’attuale situazione potrebbe andare a risolvere e migliorare una problematica a livello degli stipendi, ma allo stesso tempo ne potrebbe provocare un’altra.

Infatti da questo si deduce che, con molta probabilità, non si potranno accontentare entrambe le sezioni lavorative.

Dunque anche da ciò che è stato spiegato fino a ora, si può capire benissimo il perché di tanto malcontento causato dalla novità in questione.

Una novità che però mette in rilievo che grazie a un assegno una tantum stabilito dalla Legge di Bilancio 2023,  saranno dati 8 euro al mese, per un totale di 96 euro  ai docenti, dal mese di gennaio del 2023.

Ecco che loro potranno gioire, ma forse solo loro.

Le altre parole del presidente sul malcontento

D’altra parte c’è un grande malcontento sui cui si è espresso il presidente Anief che ha affermato che purtroppo il malcontento è lo stesso che provano anche loro per la mancanza di risorse che non permette di acontentare tutti, com’è giusto che sia.

I soldi che sono stanziati purtroppo non consentono di dare quella svolta che ci si aspetta.

Ecco perchè lui stesso afferma che le soluzioni sono queste: o si cerca di stralciare il tutto proprio perchè vi è l’assenza di risorse o devono essere stanziate molte più risorse al fine di dare quello che spetta anche al personale ATA e non solamente ai docenti.

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Perchè altrimenti sarebbe più giusto e rispettoso dare una parte delle risorse date ai docenti anche  agli ATA. E’ vero che il governo ha stanziato 300 milioni di euro per i docenti, ma dice il presidente,  è vero anche che dovrebbero essere stanziati 60 milioni di euro per gli ATA.

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