24enne svedese mangia 6 chili di Nutella al giorno: 'Voglio il lato B più grande del mondo'

24enne svedese mangia 6 chili di Nutella al giorno 'Voglio il lato B più grande del mondo'

24enne svedese mangia 6 chili di Nutella al giorno 'Voglio il lato B più grande del mondo'

Negli ultimi tempi il lato B ha acquistato un ruolo centrale nel concetto contemporaneo di bellezza femminile: Natasha Crown una giovane 24ebbe svedese, residente a Gothenburg, è ossessionata dalle dimensioni del suo fondoschiena, così per renderlo sempre più grande mangia 6 chili di Nutella al giorno. Natasha di professione è una modella oversize e per ‘mantenersi in linea’ è costretta a mangiare quantità smisurate di cibo.

Come riporta il Dailymail la 34enne non mangia soltanto quantità industriali di Nutella, fagocita anche decine di pizze ogni settimana. In più si è sottoposta a tre interventi per aumentare il suo fondoschiena, si è fatta iniettare nei glutei del grasso prelevato da altre aree del corpo. La prima operazione risale a circa 4 anni fa e da allora non si è più voluta fermare. Quella di Natasha è una vera e propria ossessione iniziata ai tempi della scuola, che ora sta mettendo seriamente in pericolo la sua vita.

[npleggi id=”https://www.nanopress.it/lifestyle/2018/07/25/movimenti-body-positive-un-lato-b-che-lascia-a-desiderare/218626/” testo=”Il movimento body positive ha un lato B che lascia a desiderare”]

‘Più ingrasso, più sarà meglio per il fondoschiena. Farò tutto il necessario per avere il lato b più grande del mondo’, ha spiegato la 34enne decisa a non fermarsi pur di ottenere il tanto ambito titolo. La speranza è che la sua salute possa reggere una dieta così drammaticamente ipercalorica, ricca di grassi e zuccheri di ogni tipo. Intanto, il suo profilo Instagram, straripante di primi piani del suo florido lato B, fa numeri da capogiro.

Parole di Beatrice Elerdini

Beatrice Elerdini è stata una collaboratrice di Nanopress dal 2014 al 2019, occupandosi di cronaca e attualità. Degli stessi argomenti ha scritto su Pourfemme dal 2018 al 2019.

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