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Categories: Tecnologia

Prodotti ricondizionati: come risparmiare con i refurbished

Che cosa significa “ricondizionato” o “refurbished”? È un termine che si può trovare soprattutto in determinati rivenditori di elettronica online e che si associa sempre a un costo più basso di quello a listino di uno stesso prodotto. Come mai? I prodotti ricondizionati sono quelli che sono usciti dalla fabbrica con alcuni piccoli difetti a livello hardware, estetico o software e che dunque sono stati portati indietro dagli acquirenti. Il produttore non li getta via, ma li sistema – li ri-condiziona appunto – e li ri-immette nel commercio garantendoli come nuovo. Anzi, sono anche più affidabili visto che sono stati certificati con una prova mirata. Apple è una delle società più attiva sul fronte refurbished.

A dirla tutta, molti ricondizionati non escono nemmeno dalle fabbriche perché vengono fermati prima, dagli stessi produttori che nei controlli a campione trovano dei modelli fallati. Solitamente è difficile distinguere un refurbished da un nuovo perché sembra appunto nuovo di pacca visto che è stato usato solo per pochissime ore. Solitamente viene venduto in una confezione non originale, ma simile, pur tuttavia la garanzia viene estesa ai due anni canonici – uno, per Apple, ma questa è un’altra storia – dal momento dell’emissione della fattura d’acquisto.

Come accennato, Apple è una delle società tecnologiche più attive su questo fronte, tanto da mettere a listino sul sito ufficiale dell’Apple Store un’intera selezione di prodotti ricondizionati a offerta limitata e fino a esaurimento scorte. Gli sconti possono essere consistenti, da un minimo di circa 100 a un massimo di oltre 200 euro a seconda dei modelli di Mac, di qualche decina di euro per gli iPad, iPod e iPhone. Si trovano refurbished anche su eBay e presso altri rivenditori, ma è sempre meglio affidarsi a quelli più seri e attendibili per evitare brutte sorprese: in generale si consiglia sempre di dare un’occhiata all’anno di uscita del modello (e se non c’è, ricavarlo dal codice-modello su Google) per non acquistare un dispositivo “vecchio”. Con un po’ di oculatezza e buon senso si possono fare affari, buoni acquisti!

Diego Barbera

Diego Barbera è stato un redattore interno di Nanopress fino al 2018. Si è occupato di tecnologia, sport, cronaca.

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