Referendum%2C+Renzi%3A+%26%238216%3BIl+partito+del+No+va+da+Travaglio+a+Grillo+e+vuole+bloccare+l%26%238217%3BItalia%26%238217%3B
nanopressit
/articolo/referendum-renzi-vero-partito-della-nazione-e-quello-del-no-da-travaglio-a-salvini/86986/amp/
Categories: Politica

Referendum, Renzi: ‘Il partito del No va da Travaglio a Grillo e vuole bloccare l’Italia’


Matteo Renzi a Piazza del Popolo a Roma per dire al Referendum Costituzionale, insieme alla maggioranza del Partito Democratico. Assente infatti la minoranza Pd (tranne Gianni Cuperlo). Fischi a Massimo D’Alema, attacchi ai partiti che sostengono il No, Movimento 5 Stelle in testa. Sono loro, ha tuonato il premier dal palco, a formare il vero partito della nazione.
COME SI VOTA PER IL REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016

“Il vero partito della nazione è quello del No, che mette insieme Travaglio e Brunetta, che dice No da Berlusconi a D’Alema, da Salvini a Grillo. Può dire solo di No, questo è il partito che vuole bloccare l’Italia”, ha attaccato Renzi tra gli applausi della folla che si è radunata nella piazza romana sabato pomeriggio. Migliaia di bandiere Pd hanno sventolato accanto a quelle della Ue, con in sottofondo “Bella Ciao”. Scelta non gradita alla sinistra più radicale. Dietro le quinte, mentre il premier scaldava i sostenitori, ministri e parlamentari. Non quelli della minoranza dem che, con il Comitato del No di D’Alema, hanno acuito lo strappo interno al partito. Non sono mancati i fischi per D’Alema, citato da Renzi: “Ha detto delle parole sugli anziani che vorrei fossero state dette per sbaglio. Il punto è un altro, come mi ha detto un sindacalista dei pensionati che è qui: ‘noi votiamo sì, perché quelli lì abbiamo visti all’opera’”. Riferimento alla vecchia guardia. “Sostengono che se l’avessero scritta loro sarebbe stata migliore la riforma. Può darsi: il punto è che non l’hanno scritta, l’hanno discussa, contestata, chiacchierata, digerita e poi si sono dimenticati di scriverla. Il fatto che voi avete fallito non vuol dire che dovete far fallire noi”.

Cuperlo in piazza: “Spero ancora in un accordo”
A sorpresa si è presentato Cuperlo, l’unico volto della minoranza a metterci la faccia: “In questa piazza c’è un pezzo del popolo della sinistra, c’è la nostra gente: mi sembrava giusto passare ma penso anche a quel pezzo del popolo della sinistra che in questa piazza non c’è. Io fino all’ultimo spero possa esserci un accordo ma se questo atto non dovesse esserci, saremo costretti a non sostenere questa riforma”. Presenza apprezzata da molti sostenitori che l’hanno accolto con applausi e l’invito a restare uniti. Invito confermato da Renzi: “In questi mesi abbiamo avuto discussioni, qualche litigio di troppo. Il nostro destino non è litigare al nostro interno ma cambiare l’Italia. E farlo adesso. Non abbiamo aperto ma spalancato le porte sulla legge elettorale. Ora non si usi la legge elettorale come alibi perché siamo pronti a cambiarla. Il punto non è più questo ma è se vogliamo continuare a guardare soltanto la nostra storia o ci va di parlare finalmente del futuro del Paese”.

Renzi: “M5S non credibile”
Il premier non ha risparmiato attacchi ai 5 Stelle e al centrodestra: “Se parli di onestà ma non risolvi i problemi della tua città e del tuo paese non sei credibile, l’onestà è il minimo, è l’obiettivo base, ma bisogna riuscire a realizzare gli obiettivi e i progetti che ci si è prefissati”. Poi lo sberleffo alla sindaca di Roma Virginia Raggi per la storia dei frigoriferi: “Voglio dire una cosa a tutti i pullman venuti a Roma: nessuno si permetta di lasciare i frigoriferi in strada. Controlleremo. Perché noi ai complotti non ci crediamo”.

Stoccata anche a Forza Italia: “Aveva detto di Sì ma poi il Pd ha individuato una figura per fare il presidente della Repubblica che a loro non andava bene. Mattarella è un galantuomo e io sono orgoglioso che sia il presidente della Repubblica. Non avevano idea che sui valori fondamentali del Paese non ci sono inciuci possibili: io l’ho detto con chiarezza, nel Nazareno non c’è il presidente della Repubblica”. E sarcasmo su Matteo Salvini. Se teme il leader della Lega Nord? “Il Matteo che mi toglie il sonno non è Salvini, ma Messina Denaro. E lo prenderemo” (riferimento al superlatitante mafioso).

Francesco Minardi

Francesco Minardi è stata collaboratore di Nanopress dal 2016 al 2018, occupandosi principalmente di cronaca e politica interna ed estera,

Recent Posts

Rettifica dell’articolo recante il titolo “IL PEGGIOR OSPEDALE D’ITALIA, IL PRIMO POSTO E’ TUTTO SUO”

A seguito della notizia pubblicata in data 10 marzo 2023 alle 22:45, in questa sede…

3 mesi ago

Come risparmiare tempo in casa: scegli l’asciugatrice più adatta a te

Ti sarà certamente capitato almeno una volta nella vita di stare ad aspettare per giorni…

6 mesi ago

Valutazione delle offerte luce e gas: quali fattori considerare?

La liberalizzazione dei mercati di luce e gas in Italia è realtà da circa 25…

6 mesi ago

Le città più sicure al mondo: un’analisi della classifica 2025

Le classifiche relative alle città sono strumenti molto diffusi con i quali si analizzano diversi…

10 mesi ago

Commercio: i settori che si sono sviluppati più rapidamente negli ultimi anni

Negli ultimi anni il commercio ha subito una trasformazione profonda che ha interessato numerosi ambiti…

11 mesi ago

Più autonomia in casa a Roma: la soluzione montascale

Con l’avanzare dell’età, oppure a causa malattie croniche o disabilità di vario tipo, anche semplici…

11 mesi ago