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Rimborso Modello 730: quando arriva e come funziona

A partire dallo stipendio – o dalla pensione – del mese di luglio “il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca”.

Modello 730, il sostituto d’imposta deve effettuare i rimborsi o trattenere il saldo

Il virgolettato appartiene al promemoria dell’Agenzia delle Entrate allegato al modello 730/2018, che indica come oltre all’erogazione dei rimborsi, il datore di lavoro o l’Inps deve occuparsi – se è il caso – anche di “trattenere le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all’Irpef, di acconto del 20% su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all’addizionale comunale all’Irpef”.

Modello 730, i tempi dei rimborsi/saldi

I tempi dei rimborsi/saldi per i lavoratori dipendenti è in funzione del termine di presentazione del modello 730/2018 – per l’anno in corso c’è tempo fino al 23 luglio. Se il contribuente presenta la dichiarazione nel mese di luglio, il rimborso o il pagamento del saldo – o della prima rata della rateazione – avverrà nel mese di agosto.
Per i pensionati, rimborsi o trattenute avverranno a partire dal mese di agosto o di settembre – anche in caso di rateizzazione che può essere al massimo in cinque rate, tra luglio e novembre, con una maggiorazione dello 0,33% mensile.

Modello 730, il rimborso in assenza di sostituto

Si può presentare il modello 730 precompilato o ordinario anche in assenza di un sostituto. Se dalla dichiarazione risulta che il contribuente è a debito, c’è una sezione del sito internet del 730 precompilato dove si può pagare online – entro il 2 luglio. Se si presenta via Caf o professionista, il soggetto che predispone il modello 730 deve consegnare una copia del modello F24 al contribuente entro il decimo giorno antecedente la scadenza del 2 luglio.
Se il contribuente è a credito, l’Agenzia delle entrate eseguirà il rimborso con un bonifico direttamente sul conto corrente di chi ha presentato il modello 730 – tale soggetto deve fornire all’Amministrazione finanziaria l’Iban del suo c/c. In alternativa al bonifico si può ricevere anche rimborsi via vaglia della banca d’Italia – se il credito che emerge dal modello 730 supera i mille euro – o in contanti in un ufficio postale – per somme inferiori ai mille euro.
Anche nel 2018, si potrà versare la seconda rata Irpef o l’acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre.

Roberto Bosio

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