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Spettacoli

Cosa sappiamo sulla stola-manifesto di Chiara Ferragni

Chiara Ferragni ha fatto il suo ingresso trionfale all’Ariston e lo ha fatto sfoggiando il suo primissimo outfit: trattasi di un abito lungo e nero con la scollatura strapless e con una stola-manifesto da sopra color panna decorato con la scritta “Pensati libera” sulle spalle, una citazione di Claire Fontaine.

Chiara Ferragni – Nanopress.it

Chiara Ferragni è arrivata a Sanremo. Finalmente. E lo ha fatto, come sempre, sfoggiando il suo sorriso migliore. Non sembra tesa, non sembra imbarazzata, sembra naturale al 100%. Sarà forse perché ha fatto le scale del suo condominio mille volte, perché si è allenata a presentare gli amici negli ultimi mesi (lo ha detto lei, sia chiaro), ma l’imprenditrice digitale sembra perfettamente a suo agio. E lo è con sulle spalle la sua stola, che porta con sé un messaggio ben preciso.

Chiara Ferragni e il suo primo outfit di Sanremo

Habemus primo outfit di Chiara Ferragni. Finalmente la regina delle imprenditrici digitali – partita come fashion blogger, come ha prontamente specificato Amadeus mentre la annunciava – è arrivata sul palco dell’Ariston. Era forse la più attesa in assoluto (più di Roberto Benigni e meno di Gianni Morandi probabilmente) e adesso non solo l’abbiamo vista, ma abbiamo potuto osservare anche il suo primo outfit.

Il messaggio di Chiara Ferragni era molto chiaro: portare a Sanremo una rivoluzione femminile. Sì, perché l’imprenditrice digitale vuole dare voce a chi ha subito violenze, fisiche oppure psicologiche (anche da lei in prima persona) e vuole accendere i riflettori su questo tema. Partendo dall’outfit.

Chiara Ferragni – Nanopress.it

Ecco quindi che per la prima serata ha scelto un look elegante, ma al contempo simbolico e d’impatto, come aveva annunciato.

Ecco cosa sappiamo del suo look

Chiara Ferragni aveva già preannunciato diverse settimana fa che per i suoi outfit sanremesi si sarebbe affidata a Maria Grazia Chiuri, stilista di Dior, a cui è particolarmente affezionata e che stima particolarmente (basti pensare che a lei dobbiamo l’abito del suo matrimonio con Fedez).

Ecco quindi che finalmente abbiamo potuto vedere il suo primo look sul palco dell’Ariston: trattasi di un vestito lungo e nero con la scollatura strapless. Ma a far parlare è soprattutto il suo mantello – anzi la stola-manifesto, come lei stessa l’ha definita – color panna decorato con la scritta “Pensati libera” sulle spalle, una citazione di Claire Fontaine.

Come lei stessa ha scritto su Instagram: “Quando abbiamo iniziato a pensare agli abiti per le due serate di @Sanremorai abbiamo subito capito di non volere vestiti solo perché eccentrici o pretenziosamente belli, ma sentivamo la necessità di portare sul palco più popolare d’Italia un messaggio sociale, anche attraverso la moda”.

E ha poi continuato parlando della genesi della sua scelta, targata (anche) Rachele Regini e Fulvia Carnevale del duo artistico Claire Fontaine. E proprio a loro dobbiamo il claim ricamato succitato, delle parole semplici, ma forti e non banali assolutamente che la Ferragni vorrebbe che possano “ispirare tutte le donne a sentirsi libere di uscire dal ruolo che gli è stato imposto dalla società”.

Quanto costa la stola, al momento, non ci è dato saperlo, ma chissà che a breve non avremo anche questa informazione.

Anna Gaia Cavallo

Mi chiamo Anna Gaia Cavallo, ho 30 anni, sono nata a Salerno e lì ho vissuto fino ai miei 18 anni. Poi il viaggio verso Siena per l'università, la laurea in economia e gestione d'impresa e poi il ritorno nella mia città natale. Qui, dopo un anno di lavoro nel settore economico, ho capito che non era questa la strada giusta per me e ho deciso di seguire quella che era sempre stata la mia più grande passione fin da piccola: la scrittura. A quel punto ho lasciato tutto quello che avevo costruito nei sei anni precedenti e ho intrapreso un altro percorso, quello che mi ha portato a diventare giornalista. Iscritta all'albo dei pubblicisti della Campania dal 2019, dopo aver attraversato diversi mondi, sono approdata sul pianeta Nanopress nel 2022 come editor e qui amo occuparmi di cronaca e attualità, ma quando mi capita di scrivere di musica raggiungo il massimo del piacere.

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