Tito Boeri demolisce Quota 100: ‘Dichiarazioni del governo senza riscontro’

Pubblicato da Redazione NanoPress Martedì 13 novembre 2018

Il presidente dell’INPS Tito Boeri raffredda gli entusiasmi su Quota 100. Per la verità Boeri ha spesso criticato le scelte e gli annunci dell’esecutivo, e per questo motivo lo scorso luglio il vicepremier Salvini è arrivato ad invitarlo a lasciare la direzione dell’INPS. Secondo Boeri l’ipotesi di una spesa pensionistica uguale tra 2019 e 2020 in relazione alla Quota 100 “non trova riscontro” in nessuno fra gli approfondimenti dei tecnici dell’ente pensionistico. E c’è di più: Boeri dichiara che “non c’è una norma definita” in manovra sul tema Quota 100 e pertanto “molti numeri che circolano in questi giorni sono basati su mere ipotesi. Ciò che è chiaro è che, quali che siano le scelte del legislatore, inevitabilmente una misura che apra all’opportunità di un’uscita anticipata il primo anno costa molto meno rispetto al secondo anno”. In sostanza: per Boeri in materia pensionistica il governo ha prodotto molte parole e poche certezze. Tito Boeri segnala poi che la Manovra mantiene le differenze di età nell’accesso alle pensioni per uomini e donne e non rifinanzia il congedo di paternità, misura essenziale per aiutare le donne a partecipare al mercato del lavoro. Secondo Boeri questa divergenza di trattamento fra i generi, oltre che essere una discriminazione, espone l’Italia addirittura al rischio di una procedura di infrazione in sede comunitaria.