Terrore a Bruxelles, i primi momenti dopo l'esplosione

Il terrorismo torna a colpire nel cuore dell’Europa e lo fa a Bruxelles. Verso le 7.45 del mattino di martedì 22 marzo, una bomba esplode all’aeroporto internazionale di Zaventem, nella zona del check in dell’American Airlines: è il panico. Le persone che erano in fila si accasciano per terra, cercano di proteggersi mentre si alza una nuvola di fumo. Nelle immagini, riprese a pochi istanti dopo lo scoppio dell’ordigno, si sentono le urla di panico: i passeggeri si alzano, lasciano lì i loro bagagli e iniziano a scappare fuori. Tra loro, anche un padre con il figlio piccolo in braccio. Il bilancio delle vittime della strage in aeroporto, purtroppo in costante aggiornamento, sono 11, oltre 30 i feriti. Un’ora e mezza dopo nella stazione della metro di Maalbeek scoppia un altro ordigno. Bruxelles è paralizzata: è subito chiaro che si tratta di un attentato di matrice islamica, come confermerà la rivendicazione arrivata da profili sociali vicini all’Isis.

Da non perdere