Rigopiano: la rabbia del papà di un disperso

A cinque giorni dalla slavina che ha travolto l’Hotel Rigopiano di Farindola, nel pescarese, giunge un duro sfogo da parte di Alessio Feniello, papà di Stefano, uno dei dispersi della tragedia dello scorso 18 gennaio. La fidanzata del ragazzo, Francesca Bronzi, è stata salvata mentre Stefano in un primo tempo era stato inserito nella lista dei superstiti. Feniello accusa la prefettura di avergli detto prima che il figlio era vivo, poi che non era più tra i sopravvissuti. “Ho aspettato che arrivasse con l’ambulanza all’ospedale ma lui non c’era. E nessuno mi è venuto a dire ‘Guardate abbiamo sbagliato”, spiega Feniello. “La sua fidanzata mi ha detto che il braccio di mio figlio era vicino a lei ma i soccorsi non sono scesi”, ha aggiunto disperato l’uomo, che chiede di sapere perché il suo corpo non è stato ancora estratto.

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