Proteste in Messico per l'uccisione del giornalista Ruben Espinosa

Il corpo senza vita del fotoreporter Ruben Espinosa è stato trovato venerdì scorso 31 luglio in un quartiere di Città del Messico, insieme ad altre 4 persone, tutte donne. Soltanto qualche settimana prima il giornalista aveva rilasciato delle interviste in cui dichiarava di sentirsi minacciato dal governatore dello stato orientale di Veracruz. Secondo un’associazione che si batte per la libertà di stampa, Articolo 19, Ruben Espinosa sarebbe stato anche torturato (date le gravi ferite presenti sul volto) prima di essere ucciso con due colpi di pistola che lo hanno raggiunto alla testa. Espinosa lavorava per il giornale investigativo Proceso e per altri media. Aveva lasciato Xalapa, la capitale di Veracruz a giugno dopo aver subìto diverse minacce. Il 2 agosto in migliaia tra giornalisti, attivisti per i diritti umani e persone comuni si sono ritrovate per le strade delle maggiori città messicane per protestare contro l’omicidio del giornalista.

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