Primarie PD: i candidati del Partito Democratico

Pubblicato da Redazione NanoPress Martedì 27 novembre 2018

Le primarie del Partito Democratico saranno il 3 marzo 2019.
Il Partito Democratico è in (perenne) fase di riorganizzazione e, per rilanciarsi, chiede alla base di eleggere il nuovo segretario.
Vediamo chi sono i candidati alle primarie del PD e chi li appoggia, avendo presente che i delicati equilibri di partito possono cambiare da un giorno all’altro.
Come vedremo, fra i 7 candidati ci sono alcune facce nuove e qualche big.

Nicola Zingaretti, governatore del Lazio

Zingaretti è appoggiato dall’ex premier Paolo Gentiloni, da Dario Franceschini e della sua vecchia corrente Areadem, da Piero Fassino, dell’ex capogruppo Luigi Zanda, dall’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando e dalla sua corrente e dal governatore della Calabria Mario Oliverio.

Marco Minniti, ex ministro dell’Interno

Minniti è appoggiato da Matteo Renzi e dalla corrente renziana ovvero Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Ettore Rosato, Lorenzo Guerini, Antonello Giacomelli, Alessia Morani, Simona Malpezzi, Emanuele Fiano e Davide Faraone, eccetera. E poi ancora da Pier Carlo Padoan, Carlo Calenda e da circa 500 amministratori locali fra cui spiccano Dario Nardella, Giorgio Gori, Vincenzo De Luca e Sergio Chiamparino.

Maurizio Martina, segretario uscente

Martina è appoggiato da Matteo Richetti, Graziano Delrio, Matteo Orfini, Debora Serrachiani, Carla Cantone e Andrea De Maria.

Matteo Richetti

Matteo Richetti a sorpresa ritira la candidatura per appoggiare Maurizio Martina.

Francesco Boccia

Avversario del renzismo e già uomo di fiducia di Enrico Letta, Boccia è il candidato maggiormente aperto al dialogo con i 5 Stelle.

Cesare Damiano

L’uomo più di sinistra tra i candidati PD. Ex DS e già ministro del Lavoro nel governo Prodi II. Damiano è un ex sindacalista FIOM e CGIL. Fra i big è stato fra i più critici verso Renzi e il Jobs Act.

Maria Saladino

Maria Saladino è la prima candidata donna delle prossime primarie.

Dario Corallo

Dario Corallo è il 30enne che all’ultima assemblea ha criticato l’atteggiamento della classe dirigente del PD paragonandola al modo di fare divulgazione del virologo Roberto Burioni giudicato dal Corallo altezzoso e arrogante.