Pensioni Quota 100: come sarebbero con deficit al 2,04%?

Pubblicato da Redazione NanoPress Giovedì 13 dicembre 2018

La revisione della Manovra è alle battute finali, con Roma che propone il 2,04% di deficit.
Vediamo come le pensioni Quota 100 potrebbero essere rimodulate con un deficit al 2,04%.
Fermo restando che Pier Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha già annunciato che il 2,04% non è sufficiente, quindi si tratta solo di un esercizio di numeri.
I miliardi per sovvenzionare Quota 100 nel 2019 scendono da 6,7 a 4,7.
Poi salgono a 8 nel 2020 e saranno 7 nel 2021.
Il numero dei beneficiari cala di circa 100mila unità e si assesta sui 300-350mila lavoratori.
Il governo prevede che di essi sceglierà Quota 100 non più dell’85%.
Il governo intende introdurre una serie di disincentivi volti a scongiurare l’eventualità che tutti gli aventi diritti scelgano Quota 100 facendo così saltare il banco.
Per via delle finestre, che posticipano l’uscita dal lavoro, i primi quotisti potrebbero lasciare il lavoro in primavera.
Si tratta dei dipendenti privati.
Per i dipendenti pubblici il posticipo dovrebbe essere di 6 mesi: 3 mesi di preavviso + 3 mesi di finestra.
Previsto poi il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro.
Il limite è fissato in 5mila euro netti l’anno fino a un massimo di 5 anni.