Pensioni, indicizzazione soft per non erodere Quota 100

Pubblicato da Redazione NanoPress Lunedì 17 dicembre 2018

Il raffreddamento dell’indicizzazione delle pensioni all’inflazione sarà soft, per non gravare eccessivamente sui conti pubblici ed evitare di erodere ulteriormente la riforma Quota 100.
E’ questo l’esito delle ultime riunioni del governo e l’obiettivo è inserire un emendamento alla Manovra in Senato.
L’indicizzazione piena entrerà in funzione solo per le pensioni fino a tre volte il minimo (1.530 euro lordi al mese).
Questo dovrebbe permettere di risparmiare, rispetto alle formulazioni iniziali, 200 milioni nel 2019, 600 milioni nel 2020 e 900 milioni nel 2021.
Alla fine del triennio si valuterà se riconfermare la misura, se riformularla o se disinnescarla.
Questa misura sostituisce l’indicizzazione a tre fasce che avrebbe dovuto entrare in funzione da gennaio in base alla legge 388 del 2000.
Il sistema prevede un’indicizzazione al 100% per le pensioni con importo fino a tre volte il minimo, poi scende ad un’indicizzazione al 90%, per le pensioni con importo compreso tra 3 e 5 volte il minimo e poi crolla ad un’indicizzazione al 75% per le pensioni con importo superiore a 5 volte il minimo.