Pensioni di reversibilità: per l’Ocse occorre tirare un freno

Pubblicato da Redazione NanoPress Martedì 11 dicembre 2018

Le pensioni di reversibilità vanno riviste (al ribasso) alla luce dei cambiamenti avvenuti nella società negli ultimi anni.
E’ quanto sostiene l’Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Secondo l’Ocse il fatto che sempre più donne partecipino alla vita lavorativa e, di conseguenza, abbiano una propria storia previdenziale rende obsoleto un istituto pensato a suo tempo per fare in modo che il coniuge economicamente più debole, ovvero la donna, potesse mantenere un certo tenore di vita anche dopo la vedovanza.
L’Ocse invita gli stati membri a intervenire sulla legislazione al fine di non erogare la pensione di reversibilità finché il beneficiario non abbia raggiunto l’età pensionabile.
Fino a quel momento vanno forniti sostegni temporanei di adattamento, che aumentano in funzione della presenza di figli a carico.
Oggi gli uomini vivono più a lungo, ci si sposa di meno e i matrimoni sono meno stabili.
Tutto questo ha portato l’Ocse a chiedere una modifica all’istituto delle pensioni di reversibilità.
L’Ocse chiede anche che le pensioni di reversibilità vengano estese alle unioni civili.

(Foto Ansa e Shutterstock.com)