'Ndrangheta a New York, Gigliotti shock: 'Mangiai cuore e polmone...'

Ecco alcune intercettazioni inedite tra di una telefonata fatta da Gregorio Gigliotti a sua moglie, entrambi indagati per traffico internazionale di droga. “Una volta mi sono mangiato un pezzo di rene e un pezzo di cuore“, dice Gigliotti alla moglie. Il ristoratore calabrese residente a New York è ritenuto da polizia e FBI al vertice dell’organizzazione con base nel ristorante italiano, Cucino a modo mio, nel noto quartiere Queens. La telefonata è del 26 agosto 2014: l’uomo parla con la donna del suo referente in Calabria, Franco Fazio, che si sarebbe appropriato di una parte di denaro che sarebbe invece dovuto finire a lui. “Ancora non mi conosci, neanche tu? – dice alla moglie parlando del comportamento dell’uomo – ti ricordi una volta che ti ho detto… che allo stesso tavolo ho mangiato un soffritto…mi sono mangiato un rene e un pezzo di cuore“. E la moglie, che non sembra sorpresa, risponde, “perché tu sei mezzo pazzo…mi fai venire il rovescio Grè…“. “Si era letteralmente mangiato gli organi di qualcuno – annotano gli investigatori – come gesto plateale di oltraggio alla vittima”.

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