Napoli, terreni intossicati saranno bonificati

I terreni agricoli vicini a Napoli che sono stati contaminati dai rifiuti tossici, il cui smaltimento è gestito dal racket della camorra, saranno bonificati. Nelle operazioni di recupero saranno coinvolte altre 61 ex discariche comunali, non più in esercizio, che hanno contaminato i terreni sui quali sorgono. Decine di migliaia di persone hanno marciato per protesta il mese scorso, chiedendo di sapere se sono state mangiate verdure tossiche per anni. Molti campi infatti sono stati sequestrati. Il generale di Napoli, Sergio Costa, ha detto che ci sono almeno 13 pozzi per l’irrigazione agricola contaminati da arsenico, cadmio, stagno e altri metalli, oltra a solventi industriali. Secondo i funzionari l’acqua resterà avvelenata per almeno mezzo secolo. Gran parte dei rifiuti della camorra proviene dalle fabbriche, ospedali e impianti di trasformazione. Secondo Legambiente la camorra dal 1991 avrebbe bruciato o sepolto quasi 10 milioni di tonnellate di rifiuti.

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