Legittima difesa alla Camera: voto in corso

L'approvazione alla Camera è attesa a breve. Perché il testo diventi legge occorre però un nuovo passaggio in Senato. La Lega spinge per l'approvazione. Grillini tiepidi. Il PD parla di barbarie. Vediamo come cambia la disciplina sulla legittima difesa.

Pubblicato da Redazione NanoPress Mercoledì 6 marzo 2019

La riforma della legittima difesa viaggia spedita: il disegno di legge è approdato alla Camera nel pomeriggio di martedì e l’approvazione è attesa a breve, forse addirittura entro oggi. Perché il testo diventi legge occorre però un nuovo passaggio in Senato.

Sulla legittima difesa si gioca l’ennesimo braccio di ferro fra governo e opposizione. Ma anche all’interno dell’esecutivo ci sono malumori che contribuiscono a creare attriti: da una parte i leghisti sono intenzionati a portare in porto il provvedimento, dall’altra parte i grillini esprimono dubbi e gradirebbero un testo edulcorato.
Le critiche più dire arrivano dai parlamentari del PD, che accusano il testo di sovvertire i valori costituzionali proponendo un’idea arcaica di giustizia che diventa vendetta privata.

La riforma si basa su tre cardini:
– inasprimento delle pene per chi viola la proprietà altrui per rubare;
– introduzione dello “stato di grave turbamento” che solleva da qualsiasi tipo di responsabilità qualora si ferisca o si uccida un ladro;
– scomparsa dell’eccesso colposo di legittima difesa, sia quando si tuteli la vita propria o dei propri familiari, sia quando si tuteli la proprietà.

Cosa cambierà se la riforma della legittima difesa passa in questa forma? I padroni di casa e i proprietari dei negozi potranno sparare ai ladri per difendere i propri beni e i ladri non avranno alcun titolo per chiedere risarcimenti in sede civile.