Le foibe: per non dimenticare

Le foibe erano delle fosse comuni, che venivano utilizzate per delle esecuzioni collettive. Si trattava di veri e propri massacri, di cui rimasero vittime molte persone giudicate nemici del popolo. I prigionieri venivano legati a coppia sull’orlo della fossa e poi sottoposti a fucilazione. Il tutto va inquadrato in un particolare contesto storico, che è quello che si determinò negli equilibri internazionali alla fine della prima guerra mondiale. Gli esempi più eclatanti delle foibe si ebbero in Istria nel 1943 e il fenomeno raggiunse un particolare grado durante l’occupazione jugoslava di Trieste, di Gorizia e dell’Istria nel 1945. Le vittime principali furono militari e civili italiani, ma anche civili sloveni e croati. In particolare si lottava contro il regime fascista, che aveva imposto un’opera di repressione nei confronti della cultura slovena e di quella croata.

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