Italiani rapiti in LIbia: Farnesina chiede riserbo

La Farnesina chiede il massimo riserbo sul rapimento in Libia di due tecnici italiani, avvenuto nei pressi dell’aeroporto di Ghat, nel sud del Paese. I rapiti sono il 56enne Bruno Cacace, della provincia di Cuneo, e Danilo Calonego, 66enne del Bellunese. Entrambi lavorano per una ditta piemontese che si sta occupando della manutenzione dell’aeroporto di Ghat, città sotto il controllo del governo di unità nazionale di Tripoli, internazionalmente riconosciuto. Il sequestro, che secondo i media locali non sarebbe collegato ad al Qaida, è avvenuto proprio in una zona sotto il controllo del governo di unità nazionale. Il rapimento non è stato rivendicato. Il caso viene seguito direttamente anche dal premier Matteo Renzi, in contatto con il ministro degli esteri Paolo Gentiloni e l’autorità delegata ai Servizi, il sottosegretario Marco Minniti.

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