Indivisibili, la videorecensione di Nanopress.it

Dopo Mozzarella Stories e Perez, <strong>Edoardo De Angelis dirige il suo terzo lungometraggio di ambientazione campana</strong>. Indivisibili è la storia di due gemelle siamesi trattate come fenomeni da baraccone, due ragazze appena diciottenni che vivono praticamente in simbiosi e non possono fare a meno l’una dell’altra. 

Dasy e Viola si somigliano molto, ma non sono uguali.<strong> Dasy sogna di avere una vita normale, mentre Viola non riesce nemmeno a immaginare una vita separata dalla sorella</strong>. Dasy è innamorata e sogna di sfondare nel mondo dello spettacolo, mentre Viola si accontenta di vivere con una madre alcolizzata e con un padre-padrone che sfrutta a suo vantaggio la loro condizione. 

<strong>Il film poteva già fermarsi qui</strong>, a questo fortissimo conflitto tra le due sorelle. <strong>Invece va ancora più a fondo</strong>, ed esplora i rapporti all’interno della famiglia, esplora la vita quotidiana di Dasy e Viola, esplora la realtà piccola e meschina in cui le due sono costrette a comportarsi come scimmiette in una gabbia. 

<strong>Indivisibili poteva essere soltanto un film interessante, invece è un piccolo capolavoro</strong>, dove tutto funziona alla perfezione. La storia scorre senza intoppi, la messa in scena è curatissima e le musiche lavorano per contrasto alle immagini. Ma niente suona falso o costruito, anzi, sembra<strong> tutto estremamente realistico, sporco e decadente come il mondo in cui vivono Dasy e Viola</strong>. 

<strong>Le gemelle Angela e Marianna Fontana sono fantastiche, ma sono anche ben supportate da Massimiliano Rossi e Antonia Truppo</strong>, che interpretano alla perfezione i problematici genitori delle due sorelle. Indivisibili è un film da vedere, un film vivo e originale che ti mette in pace per un po’ con il cinema italiano dei giorni nostri.

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